le notizie che fanno testo, dal 2010

Stop TTIP: 18 aprile anche Italia in piazza contro i trattati segreti USA-UE

Anche l'Italia si mobilita per cercare di fermare gli accordi sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP), che Stati Uniti ed Unione europea stanno sostanzialmente discutendo in segreto. Il 18 aprile 2015 è stata indetta una giornata mondiale di mobilitazione contro i trattati di libero scambio, e sono circa 200 le organizzazioni nazionali che hanno aderito alla Campagna Stop TTIP Italia.

Sabato 18 aprile 2015 cittadini e movimenti della società civile scenderanno nelle piazze di oltre 300 città in tutto il mondo (decine in Italia), per chiedere di fermare gli accordi sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti. Il TTIP è un trattato che gli Stati Uniti stanno discutendo, sostanzialmente in segreto, con l'Unione europea. Come si legge sul sito stop-ttip-italia.net, che tra i promotori della giornata mondiale di mobilitazione contro i trattati di libero scambio, l'accordo prevede "l'abbattimento di tutte le barriere non tariffarie al commercio, ossia normative e regolamenti a protezione di beni comuni e servizi pubblici, che le grandi compagnie multinazionali che spingono per la chiusura dell'accordo ambiscono a monetizzare". In sostanza, il TTIP è un accordo USA-UE che intende abbattere "standard, normative e dazi per aumentare i commerci transatlantici" abbassando però "le tutele ambientali, sociali, sanitarie e con il rischio di una progressiva privatizzazione dei sevizi pubblici" come viene ricordato nel volantino che verrà diffuso il 18 aprile. "In cambio di un abbassamento degli standard qualitativi, - sottolinea il movimento stop-ttip-italia.net - nonostante le promesse dei promotori, gli studi più ottimistici prevedono nel caso improbabile in cui tutte le condizioni fossero soddisfatte un aumento del PIL europeo appena dello 0.5%, a partire dal 2027. Quelli meno ottimistici, una perdita di posti di lavoro in UE di minimo 600mila unità". Si legge ancora sul sito Stop TTIP Italia: "L'approvazione del TTIP costituirebbe l'architrave di un cambio di sistema economico che presenta forti rischi per la sostenibilità sociale e ambientale, già in pericolosa deriva. L'Italia potrebbe veder travolti i suoi settori fondamentali: agricolo, industriale, dei servizi pubblici. Più che un volano per le piccole imprese, il trattato transatlantico è la loro più grave minaccia di finire rapidamente fuori mercato". Oltre un milione e 700mila cittadini europei hanno sottoscritto la petizione (che prosegue con l'obiettivo di raggiungere almeno quota 2milioni) per chiedere alla Commissione l'immediato arresto delle trattative sul TTIP.

Nel nostro Paese, sono circa 200 le organizzazioni nazionali che hanno aderito alla Campagna Stop TTIP Italia e parteciperanno alla giornata di azione globale del 18 aprile 2015 con circa 30 iniziative in piazza e non. Tra queste anche la CGIL, che rammenta che "l'appello alla mobilitazione cade mentre - a livello mondiale - il WTO (Organizzazione mondiale del commercio, ndr) sta proseguendo i negoziati 'tecnici' applicativi dell'accordo sulle 'Trade Facilitations' raggiunto a Bali, come preludio per il proseguimento del Doha Round avviato nel 2001, e i paesi 'più avanzati' stanno spingendo per la definizione di 'nuove regole' globali, attraverso accordi bilaterali o plurilaterali". Gli Stati Uniti, in particolare, sono infatti attivi su più fronti, con il TPP, Accordo Trans Pacifico con altri 11 paesi (Cina esclusa) e con il TTIP, accordo di partenariato transatlantico su investimenti e commercio con l'Unione Europea. La CGIL denuncia inoltre che "la Commissione Europea - su mandato del Consiglio Europeo, cioè dei governi dell'Unione - è molto attiva sul piano dei trattati commerciali e di investimento e, accanto al negoziato TTIP, sta conducendo altri importanti e pericolosi negoziati bilaterali (come quello sugli investimenti con la Cina) o plurilaterali, come quello TISA sui servizi, mentre ha appena siglato l'accordo CETA con il Canada ('cavallo di troia' per il TTIP) che dovrà essere tra breve posto alla ratifica di Consiglio e Parlamento europei". Il 17 aprile, alla vigilia della giornata di mobilitazione, sarà Susanna Camusso a trarre le conclusioni di una iniziativa seminariale di carattere nazionale sul TTIP.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: