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Carlo Calenda titolare del dossier su TTIP, denuncia M5S

"Per capire la posizione del governo Renzi sul TTIP basta guardare i fatti: la nomina di Carlo Calenda, titolare del dossier sul TTIP, alla guida del Ministero dello Sviluppo Economico dimostra che il primo tifoso del TTIP è proprio l'esecutivo italiano", segnalano denunciano Tiziana Beghin e Riccardo Fraccaro del MoVimento 5 Stelle.

«Per fermare il TTIP, l'accordo di libero scambio UE - USA, non c'è bisogno di fare propaganda ma di produrre atti concreti, in Europa quanto in Italia. Accostare il TTIP all'immigrazione o all'Islam è una forzatura populista che mira solo ad attirare voti facendo leva sulla paura del diverso. E a questo il MoVimento 5 Stelle si oppone senza se e senza ma» dichiarano in una nota congiunta l'europarlamentare del M5S Tiziana Beghin e il deputato 5 Stelle Riccardo Fraccaro.
«Il MoVimento 5 Stelle al Parlamento europeo si è opposto al TTIP dal primo momento, denunciando proprio i documenti segreti ed è grazie a questo ed altri sforzi del M5S se oggi i contenuti del TTIP sono a disposizione dei deputati europei. - afferma quindi Tiziana Beghin - Alcuni esponenti politici che oggi pontificano dal tavolo di una conferenza stampa, due anni fa si limitavano a sbraitare in televisione senza mai presentarsi in Parlamento, a differenza del M5S che avviava una lotta al TTIP a livello europeo, accompagnandola a un'informazione capillare sul territorio».
«Per capire la posizione del governo Renzi sul TTIP basta guardare i fatti: la nomina di Carlo Calenda, titolare del dossier sul TTIP, alla guida del Ministero dello Sviluppo Economico dimostra che il primo tifoso del TTIP è proprio l'esecutivo italiano - denuncia Riccardo Fraccaro - Una scelta che conferma un atteggiamento antidemocratico che finora ha negato qualunque informazione sui contenuti del trattato a parlamentari e cittadini italiani».
«Come chiesto più volte dal M5S, pretendiamo che il governo italiano venga a riferire in Aula alla Camera su quali azioni ha messo in atto per rendere pubblici i contenuti del TTIP e fermare i negoziati. Sabato scorso contro il Ttip sono scese in piazza a Roma oltre 30mila persone. Un segnale chiaro che un Governo rispettoso della democrazia non può ignorare» conclude il deputato pentastellato.

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