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TAV "militarizzata": foglio di via a Turi e denunciati giornalisti

Ora si comprende meglio cosa significa zona ad "interesse strategico nazionale" e "militarizzzione" della Val di Susa, che lotta contro il TAV. Al pacifista Turi Vaccaro è stato consegnato il foglio di via da Chiomonte e i giornalisti di "Servizio Pubblico" sono stati denunciati perché all'interno del "cantiere che non c'è".

Anche se "Re Giorgio" Napolitano (come l'ha definito il New York Times http://is.gd/JBhRB9) ha rifiutato di incontrare " 'gli amministratori' della Valle di Susa" perché, spiega, le "decisioni" "relative alla linea Torino-Lione" non gli "competono", il Capo dello Stato nel rivolgere il suo "più caldo appello a quanti restano non convinti della pur rilevante importanza, per l'Italia e per l'Europa, di quell'opera, affinché desistano da comportamenti inammissibili" "si schiera a favore dell'opera ferroviaria e di fatto avvalla ogni azione tesa a militarizzare la Valle e proseguire in quell'opera di 'sottomissione' imposta alla Valsusa con la forza", come sottolinea notav.info in una post pubblicato sul sito (http://is.gd/2Nm0h6).
La "militarizzazione" della Val di Susa, e del "cantiere che non c'è" (http://is.gd/neYCFm) sta in questi ultimi giorni avendo una brusca accelerata, e il significato di zona ad "interesse strategico nazionale" (http://is.gd/qapjIw) comincia quindi meglio a comprendersi. Alcuni quotidiani (http://is.gd/PFceIw) annunciano infatti che circa una ventina di persone presenti alla baita Clarea il giorno in cui è caduto dal traliccio dell'alta tensione Luca Abbà (http://is.gd/TWBkp4) sono state denunciate dai carabinieri della Procura di Torino, tra cui i giornalisti di "Servizio Pubblico" (trasmissione di Michele Santoro) che erano sul luogo per un servizio.
I reati ipotizzati sono violazione di sigilli (quelli posti dalla magistratura alla baita Clarea) e violazione dell'ordinanza del Cipe che istituisce l'area di interesse strategico nazionale intorno al cantiere di Chiomonte.
A causa della "militarizzazione" della Val di Susa, infatti, neanche la stampa, in barba all'articolo 21 della Costituzione italiana, a quanto sembra può entrare "arbitrariamente in luoghi, ove l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato", come recita l'articolo 682 del codice penale.
Se a questo si aggiunge la notizia che Turi Vaccaro, pacifista non violento è stato "fermato dalla Digos" "per notificargli il foglio di via da Chiomonte" e che Roberto Maroni, ex ministro dell'Interno, pochi giorni fa ha affermato che "bisogna rilanciare con il presidio del territorio da parte dell'esercito perché questa opera va fatta", sembra evidente che la linea del dialogo con i NO TAV sia stata definitivamente interrotta.

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