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Sentenza NO TAV: cade accusa terrorismo sollevata da Procura di Torino

La Corte d'Assise di Torino ha emesso la sentenza contro i 4 attivisti NO TAV, assolto gli imputati dal reato di terrorismo, accusa contestata dai pm che avevano chiesto 9 anni e mezzo di reclusione. I quattro attivisti NO TAV sono stati invece condannati a 3 anni e 6 mesi per danneggiamento aggravato, porto d'arma da guerra e violenza a pubblico ufficiale.

Sono stati condannati a 3 anni e 6 mesi i quattro attivisti No TAV che nel maggio 2013 assalirono il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. La sentenza, emessa nell'aula bunker del carcere Vallette di Torino dalla Corte d'Assise, ha però assolto gli imputati dal reato di terrorismo, accusa contestata dai pm che avevano chiesto 9 anni e mezzo di reclusione. I fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 maggio 2013, quando una trentina di persona, divisi in gruppi, attacca il cantiere dell'alta velocità con un lancio di bottiglie incendiarie, bombe carte e petardi, provocando il danneggiamento di un compressore. Con la sentenza emessa oggi i giudici non hanno però ravvisato le "finalità terroristiche" dell'attacco, come ipotizzato dalla Procura di Torino, condannando invece gli imputati per i reati di danneggiamento aggravato, porto d’arma da guerra e violenza a pubblico ufficiale. I quattro attivisti No TAV sono stati anche condannati a pagare una multa di 5.000 euro a testa e un risarcimento, del quale non si conosce ancora la cifra, a Ltf, mentre sono stati negati quelli richiesti dall'avvocatura dello Stato e dal Sap. I quattro attivisti rimangono ancora in carcere e per questo motivo uno dei difensori, l'avvocato Claudio Novaro, ha anticipato la richiesta di sostituzione della misura detentiva. Il movimento No TAV annuncia che rimane confermato per oggi, alle ore 17.30, l'appuntamento a Bussoleno, anche per chiedere la liberazione dei compagni, detenuti ormai da un anno.

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