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No TAV: respinto "attacco sonoro" di Nando e la sua band di liscio

La "Valle che resiste e non si arrende" ha organizzato "l'accerchiamento notturno" del cantiere TAV. Lanci di petardi, fumogeni, fuochi d'artificio, sassi, "e altri oggetti" che hanno avuto come risposta il lancio di lacrimogeni e getti di idrante. Ma i No TAV raccontano la loro versione.

Ancora una notte di scontri alla Maddalena di Chiomonte in Val di Susa dove è in funzione il contestato cantiere per la costruzione del tratto della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Il cantiere è un vero e proprio "fortino militarizzato" come lo definiscono i No TAV, dato che è "un'occupazione che, da poche ore, è diventata 'militare' a tutti gli effetti con la presenza di un contingente di alpini" come si legge su notav.info (http://is.gd/Ic15iD). Il fatto che questo cantiere sia un luogo "militarizzato", ricordava Sonia Alfano, "viola palesemente la convenzione di Aarhus" (http://is.gd/E3NZ5f), anche perché la popolazione che lo "subisce" ha dei validi motivi tecnici e ambientali per non volere quest'opera (queste, in breve, le ragioni http://is.gd/ioQOdZ). Non stupisce quindi "un'altra notte di tensione" alla Maddalena anche se i "racconti", di forze dell'ordine e manifestanti, continuano, come sempre (e continueranno) ad essere diametralmente opposti. Le forze dell'ordine, come riportano le agenzie di stampa, parlano di manifestanti che, oltre ad una "azione di battitura al cancello a protezione della centrale elettrica già oggetto di danneggiamenti nella scorsa notte" ha appiccato "incendi di fascine di legno ed altri manufatti", ha dato "luogo a un fitto lancio di pietre contro le forze dell'ordine disposte a protezione del cantiere" ed altri particolari che si possono leggere su tutte le principali testate online e su AGI (http://is.gd/aTLMpd) e ANSA (http://is.gd/H2wRoW). La versione dei No TAV è (e sarà) invece un'altra, corredata come sempre da filmati, interventi in diretta su Twitter, cronache radiofoniche, testimonianze, centinaia di foto. I No TAV sono un movimento pacifico e rivendicano il fatto che a "Chiomonte la resistenza continua, le menzogne pure!" (http://is.gd/Ic15iD). E' il caso, ad esempio, di ciò che è successo la sera di giovedì 21, descritta, secondo i No TAV, in modo quantomeno distorto, se non in malafede, da giornali e siti web. La serata di giovedì infatti è "trascorsa in allegria con un intenso dibattito sull'area archeologica ormai distrutta dalle ruspe della Polizia" come scrivono i No TAV (http://is.gd/XDHevM) e il movimento sottolinea che: "La versione dei fatti riportata oggi dai siti web di La stampa e La repubblica è completamente distorta, sostenendo che l'uso di idranti ha seguito un lancio di 'pietre e bottiglie' da parte dei notav che invece non ha avuto luogo nè prima nè dopo l'attacco poliziesco. Non a caso come unica fonte si cita la questura, che come sempre, e ciò non sorprende, mente spudoratamente" (http://is.gd/Ic15iD). Anche perché un fatto è dispiaciuto molto ai manifestanti, ovvero che l'orchestra di liscio "Nando e i prefissi", come si legge su Notav.info "Improvvisamente, verso mezzanotte, e senza che nessun oggetto fosse stato lanciato all'indirizzo degli agenti, questi ultimi hanno iniziato a bersagliare gli astanti, orchestra compresa, mentre si ballava il liscio, con getti di idrante, che si sono prolungati per ore (danneggiando l'impianto del gruppo musicale)". I No TAV raccontano nel sito la disavventura di Nando e la sua orchestra di liscio, reo probabilmente di un attacco "sonoro" ai cancelli del cantiere. E nel post del sito notav ci si chiede già: "Dà fastidio anche la musica in un'area militarizzata? Evidentemente sì ed ecco allora che il buon Nando e la sua band che erano venuti in maniera gratuita ad allietare una serata del campeggio No TAV hanno dovuto smontare il loro materiale ormai danneggiato e zuppo di acqua". Ma i No TAV, nel loro entusiasmo disarmante (e probabilmente snervante per le forze dell'ordine) "con rudimentali scudi hanno proseguito la battitura delle reti e l'assedio cantando eroici cori partigiani". E continuano a filmare e a mettere su Youtube le loro gesta (http://is.gd/6KnFGj). Come dicono i valsusini: "sarà dura".

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