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NO TAV: vittoria pacifica e netta. Evitato il "Tonchino"

Dopo la vittoria pacifica e netta che il "mobbing mediatico" tenta di oscurare, i NO TAV evitano l'incidente del "Tonchino" con maturità e determinazione, tanto che cambiano motto e da "sarà dura" passano avanti, e quindi "è dura". Cota: "La Tav si farà: il processo è inarrestabile".

Tutto era pronto per lo "show mediatico", tanto da far sembrare la Val di Susa non più lo scontato Valsusistan o Chiomontistan, ma il Golfo del Tonchino, aspettando un incidente quasi "annunciato" o, citando Alberto Perino, storico leader dei NO TAV, quantomeno fortemente "gufato". A leggere i titoli della vigilia (uno tra tanti "Preso un black bloc: poteva uccidere Andava nella Val di Susa blindata", http://is.gd/1mgN8G), la manifestazione dei NO TAV si prospettava come una lunga e tesa diretta televisiva domenicale a base di pietre, cesoie vorticanti come le ossa di "2001: Odissea nello spazio", incappucciati e fumogeni. E invece no. Alla manifestazione dei NO TAV, che andava a tagliare le reti "abusive" (qui l'appello http://is.gd/rfjt5G) è successo "solamente" ciò che i NO TAV avevano promesso. E' lo stesso movimento a scandire via Twitter i punti salienti della manifestazione. Ore 9.20: "in valle c'è un massiccio spiegamento di forze dell'ordine. Sappiamo di fermi e perquisizioni nelle auto che ceracano di raggiungere Giaglione. Tanta polizia al casello della tangenziale di Rivoli". Ore 10.20: "Sale a 15 il numero di fermati mentre salivano in valle.. alcuni portati nei commissariati.. Il dispositivo di ordine pubblico è imponente, tanti check point e elicotteri che ronzano sulla testa.. la valle è blindata!!". Ore 11.10: "Maroni Polizia e Stampa nn ci fermeranno mai! La campagna degli organi di informazione per boicottare la manifestazione ha avuto EffettoContrario! Intanto a Giaglione si aspettano i notav che stanno arrivando in migliaia a piedi da Susa! La Val Susa risponde anche con i numeri! Qui la paura non è di casa!". Ore 11.37: "Il corteo è partito.le donne della val susa davanti.. Slogan 'le donne della val susa si danno da fare sappiamo cucire ma anche tagliare'. Ore 11.42: "una fiumana di notav.. molti ancora devono arrivare, la testa è partita.. La Val Susa non si fa spaventare e rilancia.. Taglieremo le reti!". Ore 12.41: "un tratto di rete è già venuto giù..i primi notav stanno invadendo la zona rossa!!!". Ore 12.34: "Il Corteo prende i sentieri e sta davanti alle reti..". Ore 12.29: Il corteo schiacciato davanti alle prime reti.. Compaiono le prime tronchesi..". Ed ecco il "tweet della vittoria". Ore 12.53: "il corteo si è diviso in tre parti.. chi sta sulla mulattiera chi prende i boschi.. siamo nella zona rossa!!". Ore 12.48: "le reti vanno giù!! il corteo entra in massa nella zona rossa!". Ore 12.42: "lo striscione delle donne notav passa le prime reti.. insubordinazione di massa.. la zona rossa è stata violata.. il corteo entra dalle reti!!". La diretta completa "minuto per minuto" è disponibile sui siti "infoaut.org" e "notav.info". Alle 15 e 10 l'ultimo messaggio: "L'assemblea notav è finita.. Molti rimarranno alla baita a dormire.. Si torna verso Giaglione.. Il popolo notav con una partecipazione enorme è riuscito ad entrare nella zona rossa, baipassando i divieti e tagliando le reti poste da un'imponente dispositivo di sicurezza (si parla di più di 2000 uomini delle forze dell'ordine). La Val di Susa si è ripresa la sua terra impartendo lezioni a tutto l'apparato politico e mediatico che nei giorni scorsi aveva cercato di screditare in tutti i modi possibili il movimento". Segue in rosso un altro messaggio: "Siamo noi i padroni a casa nostra e oggi l'abbiamo dimostrato!! Nessun divieto e nessuna zona rossa possono fermarci!! Capito Maroni? la battaglia continua..". Di questa grande vittoria pacifica molti grandi media, che sembrano davvero orfani di una Tonchino, minimizzano partecipazione e conquiste del movimento pacifico e nonviolento della Val di Susa. In molti tg la manifestazione è quindi passata in secondo piano, assolutamente fuori asse rispetto ai "trailer" degli scorsi giorni. Così il "mobbing mediatico" è andato in scena anche questa volta, tanto che su Twitter qualcuno scherza: "faccia davvero triste dell'inviato del tg1 mentre diceva che 'nonostante tutto non è successo ancora nulla'" (http://is.gd/3KMXxK). E il Movimento ribadisce: "La Val di Susa notav si è ripresa la sua terra impartendo lezioni a tutto l'apparato politico e mediatico che nei giorni scorsi aveva cercato di screditare in tutti i modi possibili il movimento notav" (http://is.gd/vSsfjr). Intanto anche il sottosegretario all'Interno Michelino Davico è soddisfatto: "E' una risposta significativa ai fatti di Roma. La strategia che abbiamo messo in atto ha funzionato, il cantiere alla fine è risultato inviolato" come si legge da Il Messaggero (http://is.gd/VVOCWd) che riporta anche una dichiarazione di Roberto Cota che ringrazia "sentitamente le forze dell'ordine. Adesso però sarebbe ora di finirla con questo teatrino, più che altro mediatico. La TAV si farà: il processo è inarrestabile". Forse anche per questo il Movimento NO TAV, ha cambiato motto sotto l'invito di Alberto Perino: "Abbiamo scontentato tutti quelli che gufavano e che volevano le botte. Rifaremo le manifestazioni fino a quando le reti del cantiere non cadranno. La partita è lunga ma ce la faremo. Ora il motto non è più 'sarà dura' ma 'è dura'".

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