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NO TAV: marcia Giaglione Chiomonte sia di un assordante silenzio

Mentre i media "maintream" continuano a riportare i bollettini della Questura di Torino, le notizie che giungono dal movimento No TAV cominciano a preoccupare una parte della società civile. E per non cadere in facili strumentalizzazioni, la marcia Giaglione Chiomonte sarà "silenziosa e a volto scoperto".

Mentre i media "maintream" continuano a riportare i bollettini della Questura di Torino, che parla solo di scontri contro la polizia da parte di "aderenti all'area antagonista, di matrice autonoma e anarchica, la maggior parte dei quali con il viso coperto, indossando caschi e maschere antigas hanno lanciato pietre, biglie metalliche, bulloni, petardi, bombe carta, fumogeni e fuochi d'artificio" (da repubblica.it - http://is.gd/I7dFAJ), davvero in pochi evidenziano invece, per esempio, "l'ennesimo attacco da parte della questura di Torino al movimento No TAV", come riporta il sito notav.info (http://is.gd/ZUENm0). Leggere che "diverse perquisizioni sono state fatte nelle case di alcuni attivisti del movimento (...) molte di queste compiute con modalità non legittime (...) senza cioè alcuna autorizzazione da parte di un giudice" perché ci si appella "alla legge antiterrorismo, che non richiede altri passaggi o autorizzazioni" comincia seriamente a preoccupare una parte della società civile. Anche perché, sempre nel post di notav.info si apprende che un ragazzino minorenne si sarebbe "visto piombare in casa agenti che cercavano armi (...) portato poi in questura dove gli sono state prese le impronte digitali e fatte delle foto segnaletiche tra gli insulti e l'aggressione verbale da parte di un funzionario". La Questura di Torino specifica in una nota che infatti sono state compiute "7 perquisizioni a cura della locale Digos a carico di autonomi ed anarchici in relazione ai noti disordini verificatisi in Val Susa nei giorni scorsi" due delle quali "disposte su delega dell'Autorità Giudiziaria per minacce, mentre cinque sono di iniziativa alla ricerca di armi ed esplosivi, in relazione agli attacchi compiuti contro le Forze dell'ordine nelle scorse giornate" concludendo che però "al momento, sono stati rinvenuti e sequestrati alcune fionde, maschere antigas e petardi". Il sito notav.info si domanda quindi se questo ragazzino sia stato o meno considerato come un "terrorista" per subire un "trattamento" del genere, e se tutto ciò faccia parte "di questo nuovo gioco sporco che la questura sta portando avanti" (http://is.gd/ZUENm0). Domande comprensibili, soprattutto quando si legge che il ministro degli Interni Roberto Maroni non solo ha chiamato "il prefetto di Torino per essere informato" e aver "valutato alcune iniziative che saranno prese nelle prossime settimane, per garantire la prosecuzione dei lavori e isolare i violenti" ma che ha anche sottolineanto come sia "stata fatta un'azione di prevenzione importante dal punto di vista info-investigativo" che si crede "porterà buoni e importanti risultati per garantire la prosecuzione dei lavori". Continuando di questo passo, quindi, in molti iniziano a pensare che i manifestanti No TAV, cittadini che da anni si battono (pacificamente) contro l'apertura del cantiere della Maddalena di Chiomonte per proteggere la bellezza della Valle ma anche in tutela della salute (http://is.gd/jXsFPX), cominceranno forse in futuro ad essere descritti addirittura come "terroristi". Sabato 30 luglio si annuncia intanto la chiusura del campeggio No TAV e il movimento per questo motivo ha indetto una "marcia da Giaglione a Chiomonte", tanto che Maroni annuncia già che "sarà la giornata clou" assicurando però di essere "attrezzati a fronteggiare, come abbiamo fatto finora, la violenza di questi manifestanti". Immaginando come qualsiasi gesto violento potrebbe essere strumentalizzato, il movimento No TAV, anche dalla loro pagina di Facebook (http://is.gd/DsPfUE), fa sapere che l'assemblea ha deliberato che la marcia dovrà essere "PACIFICA e a VOLTO SCOPERTO senza provocazioni!" invitando "chi non ci sta a stare a CASA", e in un successivo post raccomanda ancora che "la manifestazione DEVE essere pacifica perchè diversamente sarà la motivazione per sgomberare il campeggio (in programma pare). Tutti devono controllare che il vicino non faccia cazzate e che non si mascheri! sarà una camminata SILENZIOSA!". Tanti si augurano quindi che il silenzio di questa marcia sia più assordante di qualsiasi provocazione, ma nel caso si infiltrassero gruppi violenti sarebbe bene leggere, nelle cronche del giorno dopo, dei doverosi distinguo.

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