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NO TAV e gli spaventosi numeri della Valsusistan. La denuncia del M5S

Il Movimento Cinque Stelle Piemonte pubblica un po' di numeri sulla "Valsusistan". Ad esempio che "2000 sono i poliziotti, carabinieri, finanzieri, alpini, forestali impegnati in Valsusa, contro i 4000 presenti in Afghanistan". Tra quindici anni, la "spesa militare" potrebbe essere di 2,79 mld di euro.

Quando si parla di "grandi opere" (ma forse sarebbe meglio chiamarle "opere grandi") si mettono sul tavolo sempre dei numeri "grandi" (ma anche, per certi aspetti, dei "grandi numeri"). L'economia marcia con i numeri, e anche la società, andando avanti così, sarà una mera questione di numeri (e non più di persone). Il MoVimento Cinque Stelle Piemonte (M5S) pubblica un post (http://is.gd/HIXfck) di Davide Bono che non può non lasciare senza parole, anche perché è praticamente farcito di "questi" numeri. Cifre che fanno riflettere sui veri costi dell'Alta Velocità in Val di Susa e su quanto sia folle, e a tratti tragicomica, l'"opera grande" della TAV. Davide Bono specifica il perché la Val di Susa è stata ribattezzata Valsusistan: "l'abbiamo ribattezzato, in quanto 2000 sono i poliziotti, carabinieri, finanzieri, alpini, forestali impegnati in Valsusa, contro i 4000 presenti in Afghanistan". E ancora una volta le parole di Sonia Alfano sull'"occupazione militare" dell'area che viola la convenzione di Aarhus (sancita in Danimarca il 25 Giugno 1998 http://is.gd/E3NZ5f) non possono che tornare alla mente. Il post del Movimento Cinque Stelle Piemonte continua ricordando dei calcoli che i No TAV hanno diffuso e che non sono mai stati smentiti: "Il Movimento No TAV ha calcolato che, mentre lo scavo della galleria geognostica e di servizio de La Maddalena costerà non meno di 143 milioni di Euro per 56 mesi di lavoro, il dispositivo militare adottato per contrastare l'opposizione popolare costerà 186 milioni all'anno, quindi in totale 868 milioni di euro (6 volte il valore dell'opera, oltre due volte il valore del finanziamento a fondo perduto che l'Unione Europea ha promesso all'Italia, 417,4 milioni di Euro)". Ma i numeri ricordati dal MoVimento Cinque Stelle Piemonte (M5S) non finiscono qui, ed hanno bisogno di un ulteriore approfondimento. Continua Davide Bono nel suo post: "Tale cifra si ricava moltiplicando per i 1.920 uomini schierati su 4 turni per un costo di 265,06 euro al giorno in media. E non sono stati considerati i costi diretti e indiretti dei veicoli e degli elicotteri, il costo dei lacrimogeni e le spese generali degli ufficiali di comando che non sono dislocati sul campo". Quindi il totale (e come diceva Totò è il "totale che fa la somma"): "Quando dovesse essere aperto il cantiere per il tunnel di base di 57 km, il costo della difesa militare del cantiere per i presumibili 15 anni di lavoro potrà essere, a costi 2011, se rimanesse di 'soli' 2000 uomini, pari a 2,79 miliardi di euro". Tutto questo in mezzo ad una crisi epocale che rischia di mandare in default anche gli Stati Uniti (o quanto meno ne aumenterà ancora lo spaventoso deficit).

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