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NO TAV: 20.000 in fiaccolata. Domenica a Val Susa arriva Beppe Grillo

Alla fiaccolata di ieri sera in Val di Susa c'erano 20mila persone, con la voglia di riprendersi, pacificamente, la Maddalena. Intanto domenica 3 luglio una grande marcia è stata convocata. Ci sarà anche Beppe Grillo "contro ogni speculazione, contro ogni intimidazione, contro un'opera insensata".

Si accendono le luci sulla Val di Susa, almeno quelle di internet e dei social network, che raccontano il dramma che stanno attraversando i valsusini che si oppongono, ormai da vent'anni alla TAV Torino Lione (così come è stata progettata). Cittadini che sono stati descritti come dei "carvernicoli", contrari ad ogni forma di "progresso" e che vorrebbero affossare l'economia del Paese. Ma la verità è un'altra, soprattutto se si leggono attentamente le ragioni "tecniche" che, chi si oppone alla TAV, ha compilato e diffuso. Sul sito di Pro Natura Piemonte (http://is.gd/ioQOdZ) ci sono ad esempio, assolutamente da leggere, "Altre 150 brevi ragioni tecniche contro la TAV" che lasciano basiti sulle conseguenze che questa "grande opera" potrebbe portare sul territorio. Chi pensava che lo sgombero in grande stile, avesse fiaccato il movimento di opposizione al "tunnel" ha però sbagliato i suoi calcoli, anche politici. Dopo lo sgombero di Lunedì 27 giugno da parte delle Forze dell'ordine, intervenute in massa per "smontare" la "Libera Repubblica della Maddalena", nulla è cambiato nella determinazione dei cittadini che, come sempre in modo pacifico, hanno subito organizzato una fiaccolata (ecco il volantino http://is.gd/FUadYz) a Susa con partenza dalle Stazione Feroviaria. La fiaccolata di martedì 28 giugno era proprio per "resistere per esistere" e per "ritornare presto a riprenderci la Maddalena". Da ciò che si legge sui siti degli organizzatori erano presenti ben 20mila persone alla fiaccolata, tra commozione, coraggio e slogan come "la valle che resiste è un fiume in piena, libereremo la Maddalena!". Domenica 3 luglio in Val di Susa è prevista poi un'altra manifestazione, e stavolta arriva in Val di Susa Beppe Grillo, che almeno dovrebbe "attirare" le telecamere "mainstream" sul territorio (almeno si spera). Il promotore del MoVimento Cinque Stelle scrive sul suo blog: "L'asse Lega-Pdmenoelle ha fatto le prove generale di regime in Val di Susa. Si preparano al post Berlusconi, a un governo bicolore con la benedizione del manganello". Beppe Grillo osserva poi il fatto che: "Un attacco con 2.000 uomini armati in una valle italiana non si vedeva dalla Seconda Guerra Mondiale. Una politica così indifferente alla voce dei cittadini non si ricordava dal governo Tambroni e dai fatti di Genova del 1960 seguiti da una repressione generale in tutta Italia con morti e feriti tra i cittadini" (http://is.gd/e3yHBM). Questo "sgombero" in massa dei cittadini e la successiva "militarizzazione" dell'area aveva fatto dichiarare ieri a Sonia Alfano, Parlamentare Europea che quanto è accaduto in Val di Susa "viola palesemente la convenzione di Aarhus, ratificata con decisione del Consiglio 2005-370-CE, che stabilisce i principi della partecipazione dei cittadini al processo decisionale anche e soprattutto quando si tratta di grandi opere sul territorio" (leggi "Val di Susa, No TAV: occupazione militare vìola convenzione di Aarhus" http://is.gd/E3NZ5f). Grillo dà appuntamento a tutti alla manifestazione: "Domenica in Val di Susa ci sarà una marcia di tutti i valligiani e di ogni italiano che vorrà sostenerli contro la TAV, contro ogni speculazione, contro ogni intimidazione, contro un'opera insensata". E conclude con un invito: "Io ci sarò, non vedo l'ora di esserci, tutti dovremmo andare in Val di Susa". E come di consueto il comico chiosa: "Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure".

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