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Tari: MEF spiega calcolo quota variabile. Al via rimborsi, dice Codacons

Il Codacons commenta la direttiva del Ministero delòl'Economia sulla Tari gonfiata.

"Il Ministero dell'Economia conferma la tesi del Codacons sul calcolo della TARI, e apre la strada ai rimborsi in favore degli utenti che hanno pagato somme non dovute sulla tassa rifiuti" viene diffuso in un comunicato dell'associazione dei consumatori.

«E' evidente che se la quota variabile della Tari va applicata una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica, qualsiasi altra interpretazione è illegittima e le maggiori somme incamerate dai Comuni grazie al calcolo errato della tassa sono del tutto illecite - afferma il presidente Carlo Rienzi - Le amministrazioni devono quindi restituire il maltolto in modo automatico e senza ulteriori costi per gli utenti. In tal senso sul sito del Codacons è stato pubblicato un modulo attraverso il quale gli utenti possono chiedere al proprio Comune la restituzione della maggiore Tari pagata a causa degli errori nel calcolo della quota variabile. Soldi che se non verranno rimborsati, porteranno ad una valanga di cause contro le amministrazioni inadempienti».

© riproduzione riservata | online: | update: 21/11/2017

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