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Unioni civili: ora serve riconoscimento della genitorialità, dice Cenni (PD)

"Una battaglia per i diritti sacrosanta, combattuta con coraggio e determinazione. Certo, sono tra coloro che avrebbe voluto anche un riconoscimento della genitorialità e dei bambini già oggi nelle famiglie arcobaleno, che a mio parere resta un obiettivo da perseguire", riporta in un comunicato Susanna Cenni del Partito Democratico.

"Una battaglia per i diritti sacrosanta, combattuta con coraggio e determinazione" afferma in un comunicato Susanna Cenni, deputata del Partito Democratico.
"Oggi avevamo un appuntamento fondamentale e non l'abbiamo mancato. Certo - evidenzia la deputata PD -, sono tra coloro che avrebbe voluto anche un riconoscimento della genitorialità e dei bambini già oggi nelle famiglie arcobaleno, che a mio parere resta un obiettivo da perseguire. Ma è stato intanto giusto lavorare per portare comunque a casa questo importante risultato che estende i diritti a chi, fino ad oggi, non aveva alcuno strumento legislativo di tutela. Le persone dello stesso sesso che vorranno riconoscere i propri diritti di cittadinanza, economici e sociali ora potranno farlo. Gli organismi internazionali, come la Corte europea dei diritti umani, ci avevano spronato a trovare il coraggio per fare questo passo in avanti. Lo abbiamo trovato e oggi portiamo a casa una conquista civile storica per l'Italia."
"Sono orgogliosa di aver contributo a raggiungere questo traguardo, così come sarò felice di aderire al Toscana Pride in programma a Firenze il prossimo 18 giugno. Mi sembra un'ottima giornata, questa, per sostenere un percorso politico che ha, tra i tanti, il merito di portare in piazza il tema del superamento di ogni diversità e della lotta a ogni pregiudizio. Sarò al fianco delle tante associazioni e movimenti per sostenere chi si batte, ogni giorno, per i diritti, la tutela dei singoli e delle singole, dei legami affettivi e genitoriali e per la laicità delle istituzioni. Ora dobbiamo andare avanti perché quello di oggi sia solo il primo di una serie di provvedimenti che ci consentano di costruire un'Italia più giusta, in cui ogni cittadino possa investire nel suo progetto di vita, accanto ad un'altra persona, indipendentemente dal suo sesso, con cui condividere, vita, futuro, affetti, gioie e difficoltà. Di questo si tratta. Di una estensione dei diritti a tutte le famiglie" conclude la parlamentare commentando l'approvazione alla Camera delle unioni civili, che diventa legge.

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