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Camusso: serve patto per la crescita che non c'è, come la credibilità

La situazione economica e lavorativa nel Paese è sempre più grave, anche se il governo (ma anche la maggioranza degli italiani) non sembra o non voglia renderse conto. e Così sindaci e imprese chiedono, congiuntamente, un patto per la crescita.

La situazione economica e lavorativa nel Paese è sempre più grave, anche se il governo (ma anche la maggioranza degli italiani) non sembra o non voglia renderse conto. E a guardare "con preoccupazione al recente andamento dei mercati finanziari" sono sia i sindacati che le imprese, che in un comunicato congiunto sottolineano come "il mercato non sembra riconoscere la solidità dei fondamentali dell'Italia". Abi, Alleanza cooperative italiane (Confcooperative, Lega cooperative, Agci), Cgil, Cia, Cisl, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Teteimprese Italia (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani, confesercenti), Ugl, Uil #chiedono a gran voce infatti "un Patto per la crescita che coinvolga tutte le parti sociali". Nel comunicato, sindacati e imprese dicono di essere consapevoli del fatto che "la fase che stiamo attraversando dipende solo in parte dalle condizioni di fondo dell'economia italiana ed è connessa aun problema europeo di fragilità dei paesi periferici" ma sottolineano che tutto ciò "comporta un elevato onere di finanziamento del debito pubblico ed un aumento del costo del denaro per famiglie ed imprese". "Per evitare che la situazione italiana divenga insostenibile - si spiega nella nota - occorre ricreare immediatamente nel nostro Paese condizioni per ripristinare la normalità sui mercati finanziari con un immediato recupero di credibilità nei confronti degli investitori. A tal fine si rende necessaria una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti ed una discontinuità capace di realizzare un progetto di crescita del nostro Paese che assicuri la sostenibilità del debito e la creazione di nuova occupazione". In una intervista su La Repubblica, inoltre, il segretario della CGIL Susanna Camusso evidenzia come "la nota è frutto di una mediazione, ma dà il segnale di quanto sia grave e generalizzata la preoccupazione per questo quadro economico e sociale" spiegando che "tutti quelli che hanno firmato il documento #chiedono un patto per la crescita che non c'è. Come non c'è occupazione e nemmeno credibilità del Paese. C'è solo il vuoto".
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