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Camusso: bene Jobs Act Matteo Renzi, ma bisogna vedere i provvedimenti

Susanna Camusso non sembra più intenzionata ad indire uno sciopero generale e plaude il Jobs Act di Matteo Renzi, pur sottolineando che la CGIL farà "un esame più attento quando vedrà i provvedimenti". Per la Camusso è positivo il taglio dell'Irap e l'aumento in busta paga, ma ammette di non aver "capito cosa si intenda fare sugli ammortizzatori".

"Mi verrebbe quasi da dire che il governo abbia letto il Piano del lavoro della CGIL che proprio da questi investimenti partiva per creare lavoro e dare risposte" afferma Susanna Camusso commentando il Jobs Act presentato da Matteo Renzi. Dopo aver minacciato lo sciopero generale, Susanna Camusso ora afferma che il dialogo con il governo può ripartire, nonostante finora non sembra proprio essere iniziato. Intervenendo ad "Otto e mezzo" su La7, Susanna Camusso sottolinea che "è molto positiva la scelta di intervenire subito sulla riduzione della tassazione per il lavoro dipendente", anche se a ben vedere più che un taglio dell'Irpef c'è solo un aumento in busta paga per chi guadagna fino a 1500 euro al mese. La leader della CGIL, però, sostiene che Matteo Renzi ha "ascoltato" le richieste del sindacato di Corso Italia "scegliendo di intervenire anche sulla parte di coloro che avendo un reddito fino a 8mila euro di solito non rientrano mai in questi provvedimenti e di avere fatto riferimento non solo al lavoro dipendente ma anche agli assimilati, quindi alle forme di lavoro precario". Susanna Camusso vede inoltre come "positiva la costruzione di un rapporto tra diminuzione dell'Irap alle imprese e le rendite finanziarie (che aumenteranno dal 20 al 26%, ndr)" perché "c'è una scelta di favorire le imprese e gli investimenti attivi rispetto alla rendita". La Camusso sottolinea che questa è "una cosa che la CGIL ha lungamente rivendicato con i governi precedenti sul piano della redistribuzione". Il segretario della CGIL critica invece "la liberalizzazione dei contratti a termine senza causale" perché, precisa: "Questo non mi sembra quello di cui ha bisogno il mercato del lavoro". Susanna Camusso sottolinea poi che il sindacato farà "un esame più attento quando vedrà i provvedimenti" visto che per il momento quelli di Matteo Renzi rimangono sul piano degli annunci, ammettendo anche di non aver "capito cosa si intenda fare sugli ammortizzatori" che dovrebbero camminare su due gambe, e cioè "cassa integrazione e indennità di disoccupazione universali". Susanna Camusso conclude poi evidenziando che il governo dovrebbe invece "fare qualche cosa di più per i pensionati più poveri". Ma a questo ci sta già pensando Carlo Cottarelli, che vorrebbe introdurre un prelievo temporaneo sul 15% dei pensionati italiani.

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