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Camusso: Fiat decide negli USA più che a Torino. Spaghetti a Detroit

Continua la saga di indiscrezioni e dichiarazioni sul trasferimento della Fiat negli USA. Con più teste, un cuore, un piede, tre staffe, tutte le opzioni sono aperte, ma il leader CGIL Susanna Camusso taglia corto e dice che già Fiat decide più oltre oceano.

A proposito del "feuilleton" che vuole di settimana in settimana il trasferimento di Fiat da Torino a Detroit, interviene il leader della CGIL Susanna Camusso che, come sempre, data la sua schiettezza, taglia corto. Il segretario generale della CGIL, come riporta l'ANSA ha dichiarato che "Fiat nei fatti ha già una sede all'estero e decide molto di più dagli Stati Uniti di quanto non decida a Torino", un' affermazione che svela la profonda crisi in cui versa la progettualità industriale del Paese. Il "romanzo d'appendice" degli "spaghetti a Detroit" era cominciato ufficialmente agli inizi di febbraio scorso quando Marchionne, al convegno di J.D. Power and Associates International Automotive a San Francisco disse: "Nei prossimi due o tre anni potremmo guardare a una sola entità. Potrebbe essere essere basata qui". E qui ovviamente è Detroit e non Torino.

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