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WikiLeaks, cablo Arabia Saudita: Iran spedì materiale nucleare in Sudan

Pochi giorni fa WikiLeaks ha diffuso una prima tranche di documenti sull'Arabia Saudita. Stando ad uno di questi cablo che sarebbe stato calssificato "top secret" dall'ambasciata saudita a Khartoum l'Iran potrebbe aver inviato materiale nucleare in Sudan nel 2012.

Oltre ai cablo sulla NSA che spiava la Francia, pochi giorni fa WikiLeaks ha diffuso una prima tranche di documenti sull'Arabia Saudita, assicurando che alla fine saranno pubblicati ben 500mila file. Stando ad uno di questi report, l'Iran potrebbe aver inviato materiale nucleare in Sudan nel 2012. L'ambasciata saudita presso la capitale del Sudan avrebbe infatti annotato, in un documento contrassegnato "Top Secret" e datato febbraio 2012, che alcune sue fonti ipotizzano che "container iraniani sono arrivati questa settimana all'aeroporto di Khartoum contenenti apparecchiature tecniche sensibili sotto forma di centrifughe veloci per l'arricchimento dell'uranio" aggiungendo che "l'arrivo di una seconda spedizione è prevista questa settimana". Il cablo, se venisse confermarto come autentico, sarebbe di enorme importanza visto che la comunità internazionale non è a conoscenza di alcun programma nucleare esistente in Sudan, così come non esitono evidenze che le autorità iraniane possano aver inviato un qualsiasi tipo di apparecchiatura nucleare alla nazione africana. Finora, né l'Iran né il Sudan ha confermato o smentito le informazioni riportate dal file pubblicato da WikiLeaks, mentre l'Arabia Saudita si è limitata a sostenere che tutti i cablo potrebbero essere stati "falsificati". Dopo l'uscita della notizia del possibile invio da parte dell'Iran di materiale nucleare in Sudan, c'è chi ha ricordato come nell'ottobre 2012 una fabbrica di munizioni sudanesi fu misteriosamente distrutta. Il Sudan, all'epoca, aveva sostenuto che questa fabbrica di Khartoum era stata fatta saltare in aria durante un attacco aereo israeliano. L'Israele non ha mai commentato in merito, mentre alcuni funzionari israeliani avevano sottolineato che il Sudan è considerato un punto di transito per armi spedite dall'Iran attraverso la penisola del Sinai e dirette ai gruppi terroristici di Gaza.

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