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Sudan: tribunale appello ordina scarcerazione di Meriam Yeilah Ibrahim

La corte d'appello del Sudan avrebbe ordinato il rilascio di Meriam Yeilah Ibrahim, la mamma cristiana di 27 anni condannato a morte per impiccagione perché ritenuta colpevole di apostasia.

Un tribunale del Sudan avrebbe ordinato il rilascio di Meriam Yeilah Ibrahim, la mamma cristiana di 27 anni condannato a morte per impiccagione perché ritenuta colpevole di apostasia. Il caso di Meriam Yeilah Ibrahim aveva innescato una protesta internazionale, che a quanto pare ha dato i suoi frutti. Secondo l'agenzia di stampa statale Suna, "la corte d'appello ha ordinato la liberazione di Meriam Yeilah Ibrahim e la cancellazione della precedente sentenza della Corte". Già il 31 maggio, un funzionario del governo del Sudan aveva anticipato all'agenzia di stampa Reuter che l'esecutivo stava lavorando per liberare la giovane donna, sposata con un cristiano americano. Nonostante fosse incinta, Meriam era stata anche condannata a 100 frustate per quello che viene considerato adulterio, cioè aver contratto matrimonio con un cristiano. In carcere, Meriam poche settimane fa ha dato alla luce una bambina, secondo figlio della coppia. Intervistati dal Telegraph, i legali della 27enne rivelano: "Stiamo andando in carcere a conoscere maggiori dettagli, abbiamo appreso tutto dalla radio di stato, speriamo che le cose stiano realmente così".

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