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Israele attacca scuola a Gaza, bambini morti nel sonno. La condanna dell'UNRWA

Continuano gli attacchi di Israele nella Striscia di Gaza, uno dei quali ha colpito anche uno scuola dove dormivano molti civili che avevano lasciato le loro case. Il Commissario Generale dell'UNRWA, Pierre Krahenbuhl, condanna fermamente l'attacco denunciando il fatto che la posizione della scuola era stata comunicata ben 17 volte all'esercito israeliano, ed invita "la comunità interazionale a deliberare una comune azione politica per porre immediatamente fine alla carneficina continua".

Almeno 67 palestinesi sono morti, e 110 feriti, nel corso degli attacchi israeliani condotti dalla mezzanotte di oggi, 23esimo giorno dall'inizio dei raid. Tra le vittime, almeno 15 persone, tra cui pare anche donne e bambini, sono rimaste uccise in un attacco che ha colpito una scuola delle Nazioni Unite nel nord della Striscia di Gaza. L'esercito israeliano si difende affermando che il bombardamento della scuola ONU è stato condotto in risposta ai colpi di mortaio sparati da militanti di Hamas dalle zone vicine alla scuola. Le ultime uccisioni hanno fatto salire il numero dei morti, dall'inizio dell'assalto di Israele su Gaza, a più di 1.296, secondo il portavoce del Ministero della Salute di Gaza. I dati diffusi dalle Nazioni Unite indicano che almeno tre quarti dei morti erano civili. Secondo l'Unicef, nella Striscia di Gaza sarebbero morti circa 240 bambini palestinesi, che rappresentano circa il 29 per cento delle vittime civili. Intanto, il Ministero degli Interni di Gaza ha invitato l'agenzia ONU per i rifugiati palestinesi a condannare fermamente l'ultimo bombardamento mortale in una scuola dell'UNRWA. L'appello non cade nel vuoto. Il Commissario Generale dell'UNRWA, Pierre Krähenbúhl, dichiara: "La scorsa notte, dei bambini sono stati uccisi mentre dormivano accanto ai loro genitori sul pavimento di un'aula in un rifugio delle Nazioni Unite designato a Gaza. - aggiungendo - Bambini uccisi nel sonno; questo è un affronto a tutti noi, una fonte di vergogna universale. Oggi il mondo è caduto in disgrazia". Krähenbúhl prosegue: "Abbiamo visitato la scuola e raccolto le prove. Abbiamo analizzato i frammenti, esaminato i danni. La nostra valutazione iniziale è che è stata l'artiglieria israeliana ad aver colpito la nostra scuola, in cui 3.300 persone avevano cercato rifugio. - sottolineando - E' troppo presto per dare un bilancio ufficiale dei morti. Ma sappiamo che ci sono stati più morti e feriti civili, tra cui donne e bambini e la guardia dell'UNRWA che stava cercando di proteggere la scuola". Pierre Krähenbúhl fa notare come "queste persone rimaste vittime erano state invitate proprio dall'esercito di Israele a lasciare le loro case per cercare un posto più sicuro". L'UNRWA chiarisce che la posizione esatta dove è ubicata la scuola attaccata era stata "comunicata all'esercito israeliano 17 volte, proprio per garantirne la protezione", precisando: "L'ultima delle quali a 08:50 di ieri sera, poche ore prima del bombardamento fatale". Pierre Krähenbúhl quindi condanna "nei termini più forti possibili questa grave violazione del diritto internazionale da parte delle forze israeliane. - ricordando - Questa è la sesta volta che una delle nostre scuole è stata colpita". Il Commissario Generale dell'UNRWA invita quindi "la comunità internazionale a deliberare una comune azione politica per porre immediatamente fine alla carneficina continua".

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