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Gaza, Hamas: no a tregua OLP finché Israele non dichiara il cessate il fuoco

Hamas respinge la richiesta dell'OLP di un cessate il fuoco umanitario di 24 ore nella Striscia di Gaza dichiarando: "Non saremo d'accordo ad una tregua fino a quando Israele non si impegnerà per un cessate il fuoco".

In 22 giorni di combattimenti, sarebbero morti oltre 1.200 palestinesi della Striscia di Gaza mentre i feriti sono più di 7.000. Solo nella giornata di oggi, circa 100 palestinesi sarebbero caduti sotto il fuoco israeliano. Colpita durante i raid israeliani anche l'unica centrale elettrica nella Striscia di Gaza. Oltre alla mancanza di corrente, gli abitanti di Gaza devono inoltre affrontare anche il pericolo della enorme nube di fumo nero, generata dalle fiamme che hanno raggiunto i depositi di combustibile della centrale elettrica. L'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) ha proposto un cessate il fuoco umanitario di 24 ore, ma Hamas ha respinto tale richiesta. In precedenza, le principali fazioni politiche palestinesi avevano invece dichiarato che erano disposti a "reagire positivamente" nei confronti di una possibile proposta delle Nazioni Unite per un cessate il fuoco umanitario fino a 72 ore, come emerso nel corso di una riunione di emergenza tenutasi oggi a Ramallah, e guidato dal presidente della Palestina Mahmoud Abbas. Nella stessa dichiarazione, l'Autorità palestinese, Hamas e la Jihad islamica avevano ipotizzato quindi l'invio di un unico delegato palestinese a Il Cairo, dove si dovranno discutere le prossime mosse, ipotizzando anche il nome di Abu Mazen, leader dell'ANP (Autorità Nazionale Palestinese). Nel tardo pomeriggio, però, Sami Abu Zuhri, portavoce di Hamas, afferma che "la dichiarazione di Yasser Abed Rabbu (segretario generale dell'OLP, ndr) in merito al fatto che Hamas ha accettato un cessate il fuoco per 24 ore non corrisponde al vero e che non è in linea con la politica della resistenza. - aggiungendo - Non saremo d'accordo ad una tregua fino a quando Israele non si impegnerà per un cessate il fuoco. Se otteniamo un impegno internazionale in merito ad accordo di Israele alla tregua, la prenderemo in considerazione". Il segretario di Stato americano, John Kerry, annuncia nel frattempo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto agli Stati Uniti di contribuire a siglare una tregua tra Israele e Hamas.

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