le notizie che fanno testo, dal 2010

Strasburgo: ebreo con "segni religiosi distintivi" accoltellato al grido di Allahu Akbar

Non è stato l'ISIS ma un uomo con alle spalle una storia psichiatrica ad accoltellare un religioso ebreo al grido di Allahu Akbar. Alcuni media francesi sottolineano però che la vittima indossava segni religiosi distintivi. Da vietare con il burkini?

Ennesima aggressione da parte di uno squilibrato che rimbalza sui media di tutta Europa per il timore che possa avere un qualche collegamento con lo Stato Islamico. Eppure l'Europol ha già chiarito che dietro la strage di Nizza e gli attacchi di Orlando, Magnanville e Wúrzburg non c'è la mano dell'ISIS ma solo quella di persone con "problemi mentali", ed infatti anche il gruppo terrorista quando rivendica tali attentati lo fa citando "un fonte non identificata" come a voler "mantenere un livello di affidabilità nel caso dovessero emergere informazioni che contraddicono la loro versione", spiega l'Ufficio europeo di polizia.

Non è sufficiente quindi che un uomo gridi Allahu Akbar per pensare ad un lupo solitario. Eppure bastano queste due parole che fanno da titolo di una canzone divenuta inno della Libia dal colpo di Stato di Gheddafi nel 1969 alla guerra civile del 2011 per associare quella che è una semplice aggressione al sedicente Califfato di Abu Bakr al-Baghdadi.

Questa mattina a Strasburgo (Francia orientale) un uomo ha infatti accoltellato (ferendolo) un religioso ebreo al grido di Allahu Akbar, ma le autorità che l'hanno di lì a poco tratto in arresto hanno immediatamente chiarito che l'aggressore aveva alle spalle una storia psichiatrica. Più interessante invece notare che diversi media francesi sottolineano come la vittima indossasse segni religiosi distintivi.

La Francia infatti in queste ultime settimane sta combattendo una battaglia parallela all'ISIS, con il premier Manuel Valls che approva per esempio il divieto di indossare il burkini in spiaggia, emesso da alcuni Comuni francesi e corsi, rivendicando la laicità dello Stato. Da sottolineare però che solo nell'accezione moderna il termine laico ha significato di "aconfessionale" poiché originariamente indicava semplicemente un fedele (cristiano) non ordinato sacerdote o non appartenente a congregazioni religiose. Rischia quindi di essere breve il passo che porta dal divieto del burkini a quello di indossare qualsiasi altro segno religioso, soprattutto in una società sempre più acritica e passiva.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: