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Steve Jobs, fotografi confermano: "Le foto non sono state manipolate"

Steve Jobs, guru di Apple, ritratto scheletrico e in condizioni inquietanti. Foto false? L'agenzia fotografica conferma la genuinità degli scatti "indipendentemente da quello che potrebbe essere letto online". Intanto si preparano i "coccodrilli" mentre gli avvoltoi pulpano nel cielo mediatico.

Molti pensano che l'addio di Apple da parte di Steve Jobs, almeno da amministratore delegato (a cui succede Tim Cook, fido braccio destro in questi anni di malattia) coincida con la "fine" dell'esistenza terrena del co-fondatore di Apple. Per questo gli avvoltoi della stampa girano nel cielo mediatico con il loro fare inquietante; ad esempio i grandi giornali cominciano a pubblicare articoli "riassuntivi" della vita di Steve Jobs come a preludere il "coccodrillo" finale. TMZ.com, giornale scandalistico molto conosciuto in rete, ha pubblicato una foto che ha fatto molto discutere il web e gli ubiqui social network, smuovendo dalle cattedre anche i difensori d'ufficio della "Verità" come i cacciatori di "bufale", molto comuni sul web. Le foto di Steve Jobs, quelle "originali", si trovano a questo indirizzo (http://is.gd/cVXKWn) e non possono che portare ad una certa inquietudine, dato che il "guru" di Apple appare in uno stato che non fa presupporre niente di buono. La foto di Steve Jobs è stata pesantemente "smontata" da Jesse Kunze in un post durissimo intitolato emblematicamente "TMZ, as usual, is a scummy tabloid photoshopping for views" (http://is.gd/lMTaes) mettendo in campo un' analisi fotografica che svelerebbe il falso. Ma come ogni esperto di fotografia sa, non si può dire se una foto è vera o falsa con una "compressione" del genere, si possono solamente fare delle ipotesi, perché a volte la realtà supera la fantasia, come si dice. I fotografi della Pacific Coast News però non ci stanno e smentiscono categoricamente il falso. Su Gawker.com arriva infatti una email di PCN che risponde riguardo alle foto di Steve Jobs cedute a TMZ: "These have not been doctored in anyway, I can assure you, regardless what you may have read online" (cioè, tradotto liberamente: "Queste (le foto, ndr) non sono state manipolate in alcun modo, posso assicurarvi, indipendentemente da quello che potrebbe essere letto online"(http://is.gd/yub9Zb). Emblematico il claim di Gawker.com, cioè "Today's gossip is tomorrow's news" (Il gossip di oggi è una notizia di domani). Intanto del padre di Mac, iPod, iPhone e iPad si incomincia tristemente a parlare al passato. Così c'è Henry Kissinger, 56esimo segretario di stato degli Stati Uniti durante le presidenze di Richard Nixon e di Gerald Ford (e noto membro del gruppo Bilderberg) che afferma cinicamente: "Jobs è stato l'Augusto Pinochet della Silicon Valley. Visionario, coraggioso e spietato con la concorrenza". Ma c'è anche il padre biologico (Steve fu dato in adozione appena nato) che lo cerca e vorrebbe abbracciarlo prima che "sia troppo tardi". Per chi volesse leggersi, tra "il canto" degli avvoltoi l'intervista esclusiva, ecco il link del "The Sun" ("I fear time is running out to meet son I was forced to give away" http://is.gd/YxgAvB).

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