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Ashton Kutcher sarà Steve Jobs, ma non per il film della Sony

Ashton Kutcher è pronto per vestire i panni di Steve Jobs sul grande schermo, ma probabilmente non indosserà solo jeans e maglioncino nero, visto che nel film, di una produzione indipendente, racconterà la vita del cofondatore di Apple da quando era un "hippie ribelle".

Dal punto di vista della somiglianza fisica Ashton Kutcher, ex marito di Demi Moore, è sicuramente l'attore giusto per diventare sul grande schermo Steve Jobs. Qualcuno rimane invece dubbioso nel pensare che l'attore della sit-com "Due uomini e mezzo" possa però davvero riuscire ad interpretare un uomo che, volente o nolente, ha cambiato il modo di usufruire della tecnologia.
E infatti Ashton Kutcher non è stato scelto per il ruolo di Steve Jobs dalla Sony Pictures, che ha acquisito i diritti della celebre biografia del cofondatore di Apple firmata da Walter Isaacson, e che vorrebbe produrla grazie alla collaborazione, per la sceneggiatura, di Aaron Sorkin.
Aaron Sorkin, pur sembrando propenso ad accettare un tale incarico di non poca responsabilità, non ha mai ufficializzato l'impegno, tanto che il film basato sulla biografia di Steve Jobs di Walter Isaacson è probabile che non vedrà la luce prima del 2014.
Ma un film su Steve Jobs fa certamente gola a molti, e Ashton Kutcher sembra essere saltato sul carro di una produzione indipendente, come riporta Variety, intenzionata a raccontare la vita di Steve Jobs da quando era una "hippie ribelle" a quando diventò, con Steve Wozniak nel 1976, co-fondatore di Apple. Chissà quindi se questa produzione indipendente prenderà spunto anche dal libro "Hackers - gli eroi della rivoluzione informatica" (http://is.gd/fm4Ikr) di Steven Levy (ed. Shake), che racconta che all'inizio dell'avventura Steve Jobs non è nato con jeans e maglioncino nero.
Attualmente il film con protagonista Ashton Kutcher si chiama semplicemente "Jobs", e l'inizio delle riprese è previsto a maggio, su sceneggiatura di Matt Whiteley e regia di Joshua Michael Stern.
A questo punto non resta che attendere le mosse che giocherà la Sony, che rischia di vedersi soffiare una grande opportunità da cinema mainstream.

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