le notizie che fanno testo, dal 2010

Stephen Hawking: teoria sul paradosso dell'informazione del buco nero

Stephen Hawking svela una sua nuova teoria sul paradosso dell'informazione del buco nero ipotizzando che le informazioni relative alla morte di una stella non passino attraverso il buco nero ma che vengano memorizzate su quello che viene chiamato l' "orizzonte degli eventi" in una "super traduzione". Hawking precisa: "L'idea è che la super traduzione sia un ologramma delle particelle introdotte".

A quanto pare il paradosso della perdita di informazioni non è un problema solo dell'Italia, dove le notizie vengono risucchiate nel buco nero generato dai media mainstream. Ad interrogarsi sull'annosa questione che divide il mondo scientifico è infatti anche Stephen Hawking, che ha formulato una propria teoria sui buchi neri. Il paradosso dell'informazione del buco nero, infatti, nasce dalle contrapposizioni tra i fedelissimi della teoria della relatività di Albert Einstein, la quale postula che le informazioni relative alla morte di una stella che passano attraverso questa particolare regione dello spaziotempo vengono distrutte, ed i fisici che sulla base della teoria quantistica sottolineano che nessuna informazione potrà mai svanire dall'universo. Per la relatività generale nulla di ciò che è stato imprigionato all'interno di un buco nero può sfuggire all'esterno, nemmeno la luce. In realtà, già nel 1975 Stephen Hawking e Jacob Bekenstein mostrarono che i buchi neri irraggerebbero lentamente energia. Successivamente, nel luglio 2005 "Stephen Hawking pubblicò un articolo con una teoria secondo la quale perturbazioni quantistiche dell'orizzonte degli eventi potrebbero permettere all'informazione di sfuggire dal buco nero, e ciò risolverebbe il paradosso dell'informazione" come riporta Wikipedia. In questi anni l'astrofisico britannico deve averci riflettuto parecchio visto che nel corso di una conferenza pubblica a Stoccolma ha svelato una nuova proposta per risolvere il paradosso dell'informazione del buco nero. In sostanza, Hawking ipotizza che l'informazione non passi attraverso il buco nero, ma che venga memorizzata su quello che viene chiamato il suo "orizzonte degli eventi" in una "super traduzione". "L'idea è che la super traduzione sia un ologramma delle particelle introdotte" spiega infatti Hawking, aggiungendo: "In questa maniera sono contenute tutte le informazioni che altrimenti andrebbero perse". Hawking precisa però che se è vero che le informazioni possono sopravvivere e sfuggire dal un buco nero queste però vengono restituite "in una forma caotica e inutile". In altre parole, il buco nero potrebbe essere un passaggio per accedere ad un altro universo, da cui però non si potrebbe tornare più indietro.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: