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Chernobyl 30 anni dopo: Italia alle prese con deposito scorie nucleari, ricorda Vaccari (PD)

"Sono passati trent'anni da Chernobyl, il più grande incidente della storia dell'energia nucleare. Recentemente l'Aula del Senato ha affidato al governo, praticamente all'unanimità, impegni significativi per quanto riguarda la gestione dei rifiuti radioattivi", commenta in una nota Stefano Vaccari del Partito Democratico.

"Sono passati trent'anni da Chernobyl - diffonde in una nota Stefano Vaccari, esponente PD -, il più grande incidente della storia dell'energia nucleare. Ancora oggi nonostante l'evacuazione di parte della popolazione, sono ancora numerose le famiglie costrette a vivere nelle aree contaminate".
"Verso Est Onlus, un'associazione italiana nata nel 2003, e presente in questi giorni di anniversario in Bielorussia e Ucraina, si occupa di accogliere ogni anno in Italia circa mille bambini che vivono ancora nelle zone a rischio. E' un'iniziativa purtroppo ancora poco conosciuta sul territorio nazionale ma molto importante, perché consente di allontanare temporaneamente i bambini dalle zone contaminate consentendo loro di smaltire una buona parte delle radiazioni assorbite" sottolinea quindi il senatore.
"Recentemente l'Aula del Senato ha affidato al governo, praticamente all'unanimità, impegni significativi per quanto riguarda la gestione dei rifiuti radioattivi. - ricorda quindi il parlamentare - Sono infatti state raccolte le nostre preoccupazioni sui tempi di individuazione per la localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti nucleari e il governo ha assicurato che la Carta sarà pubblicata nei prossimi mesi".
"Serve infatti certezza dei tempi per garantire al nostro Paese una maggiore sicurezza su questo fronte. - chiarisce - Contestualmente, la Sogin, la società di Stato incaricata della gestione delle scorie nucleari, deve migliorare la propria capacità complessiva di gestione del processo. Ci vorrà del tempo ma alla fine l'Italia avrà un sito per il deposito dei rifiuti nucleari scelto nella massima trasparenza, per garantire maggiore sicurezza al territorio come dimostrano le altre esperienze europee e con il coinvolgimento delle amministrazioni e delle popolazioni."

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