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Cucchi: nuova frattura. Su vertebra L3 prelievo istologico sbagliato

I periti nominati dalla Corte d'Assise hanno evidenziato una nuova frattura sul corpo di Stefano Cucchi, mentre la sorella Ilaria sottolinea come il "prelievo istologico sia stato fatto nella parte sbagliata della frattura" già nota.

"Nel corso delle operazioni peritali sono emersi dettagli importanti, anzi inquietanti direi" sottolinea in una intervista a Tgcom24 la sorella di Stefano Cucchi, il 31 geometra romano morto pochi giorni dopo l'arresto per possesso di droga. I consulenti nominati dalla Corte d'Assise, tra cui quelli del pubblico ministero e della famiglia Cucchi, che hanno effettuato una nuova perizia riguardo alle fratture presenti sul corpo di Stefano Cucchi, hanno infatti evidenziato nuovi, e probabilmente importanti, particolari. I periti infatti erano stati chiamati per chiarire, una volta per tutte, se davvero quella frattura alla vertebra L3 era risalente al 2003, come sosterrebbe la procura. La sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, rivela che nel "verbale sottoscritto dai consulenti, compresi quelli del pubblico ministero" verrebbe evidenziato come il primo "prelievo istologico sia stato fatto nella parte sbagliata della frattura". I consulenti della Corte d'Assise, infatti, hanno sottoscritto che "relativamente alla vertebra L3 si concorda di effettuare" nuovi esami "sulla rimanente porzione decalcificata, non precedentemente sottoposta a sezione e ad indagini istologiche, previa asportazione dei rimanenti tessuti molli endocanalari e perivertebrali esterni". Ma non solo, i periti hanno scoperto, attraverso la tecnologia cone beam che anche nella "sezione traversa di L4 si visualizza una linea di discontinuità dei tessuti calcificati". In altre parole, sembra che vicino alla vertebra fratturata L3 ci sia una nuova frattura, tanto che "si stabilisce di effettuare sezioni coronoli finalizzate all'esame istologico e immonoistoichimico, a distanze superiori al millimetro " e "si concorda sull'effettuazione dei predetti esami anche sui tessuti molli periferici". "Questi dettagli mi rendono sempre di più l'idea di quanto mio fratello possa aver sofferto in quei momenti - continua Ilaria Cucchi - E poi c'è anche lo sconforto rispetto a quello che avviene in questo processo". La sorella di Stefano Cucchi, infatti, ribadisce: "Siamo stanchi ed arrabbiati per l'atteggiamento a noi riservato dai Pm. Riteniamo inaccettabile quanto a noi riservato dalla pubblica accusa che rappresenta lo Stato durante e fuori dal processo". Ilaria Cucchi infine spera che ora "venga riconosciuta finalmente la verità su quello che è successo a mio fratello, e diciamo basta alle ipocrisie".

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