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Prestigiacomo: morte ostaggi in Libia causa anche incapacità servizi segreti

"Ci riempie di felicità la notizia della liberazione di Gino Pollicardo e Filippo Calcagno. La nostra felicità, tuttavia, è appannata dal tragico epilogo che ha riguardato gli altri due ostaggi italiani. Questa vicenda presenta delle evidenti contraddizioni che riflettono l'andamento ondivago e affatto efficiente che caratterizza il lavoro dei nostri servizi segreti in Libia", comunica in una nota la deputata di Forza Italia Stefania Prestigiacomo.

"Ci riempie di felicità la notizia della liberazione di Gino Pollicardo e Filippo Calcagno - osserva la deputata di Forza Italia Stefania Prestigiacomo -, i nostri due connazionali rapiti n Libia lo scorso luglio: alle loro famiglie va il nostro abbraccio e la nostra vicinanza. La nostra felicità, tuttavia, è appannata dal tragico epilogo che ha riguardato gli altri due ostaggi italiani".
"Questa vicenda presenta delle evidenti contraddizioni che riflettono l'andamento ondivago e affatto efficiente che caratterizza il lavoro dei nostri servizi segreti in Libia. - sottolinea la parlamentare - Dopo che si è deciso di smantellare il servizio con trasferimenti e pensionamenti, questo lavoro ne è uscito fortemente ridimensionato e oggi ci troviamo di fronte all'incapacità degli stessi servizi di mettersi in contatto con fonti affidabili sul territorio".
"E' evidente che così andiamo alla cieca e i risultati, tragici, sono sotto gli occhi di tutti. - denuncia l'esponente azzurra - Il governo italiano non può esimersi ora da un'operazione di trasparenza: riferisca in Parlamento su come stanno andando realmente le cose in Libia perché le falle che hanno caratterizzato il lavoro dei nostri servizi sono preoccupanti. Quella della Libia è solamente l'ultimo di una serie di episodi, dal caso del cooperante Lo Porto alla vicenda dello spionaggio americano ai danni del governo Berlusconi, che mettono in evidenza l'incapacità dei servizi di tutelare la nostra sovranità e la nostra sicurezza."

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