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Nucleare Italia: Prestigiacomo "Ministra del Disastro Ambientale"

Nucleare, Italia. Questo potrebbe essere un titolo di una puntata di Annozero, dove però, ormai per definizione, ci potrebbero essere molti "sciacalli" che strumentalizzerebbero una semplice apocalisse nucleare che non può assolutamente cambiare niente del "nuclearismo" del governo italiano.

Le parole del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo sono durissime nel difendere la scelta del governo di imporre all'Italia le centrali nucleari. "La linea italiana rispetto al programma nucleare chiaramente non cambia in seguito ai tragici eventi in corso in Giappone e nella centrale nucleare di Fukushima" ha detto il 14 marzo, facendo non solo cadere dalla sedia gli ecologisti (e milioni di cittadini italiani preoccupati, cioé quasi il 70% secondo le ultime statistiche) ma facendo anche stringere il cuore a tanti cittadini nonviolenti (molti di centrodestra) che si sentono, soprattutto negli ultimi anni, come dentro ad un incubo, dove qualsiasi cosa che pensa il governo "sarà e verrà fatto a tutti i costi" anche a costo di militarizzare il Paese (come con le discariche ad esempio). Il ministro Prestigiacomo ha parlato da Bruxelles, a margine del Consiglio UE e ha invitato a "evitare di fare sciacallaggio politico a fini domestici" e poi dice "No a una macabra speculazione a fini domestici è l'appello che lancio agli ambientalisti" e poi "Evitiamo di fare speculazioni su una situazione che non è paragonabile e che non è analoga" a quella italiana. E poi "ben venga se apre un dibattito per risolvere i dubbi che restano aperti sul nucleare, ma guai a speculare su questa gravissima tragedia", come si legge in una nota. Gli ambientalisti in politica rispondono al ministro chiedendo semplicemente le dimissioni della Prestigiacomo (era il minimo dopo questo tipo di reazione ad una apocalisse nucleare), altri continuano a leggere e rileggere le dichiarazioni del ministro dell'Ambiente chiedendosi quando sia forte il "dogma" del "nucleare" e del perché sia così forte.
Greenpeace intanto, sempre il 14 marzo interviene con un intervento dove invita emblematicamente: "Fermiamo con il referendum gli idioti del nucleare"(http://is.gd/sO9yID). Dice l'organizzazione ambientalista nonviolenta: "Purtroppo, la situazione in Giappone si sta evolvendo come i tecnici competenti temevano: i reattori stanno saltando a uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività", e continua: "dal 'Pinocchio Veronesi' alla 'Ministra del Disastro Ambientale', che straparla di sciacallaggio mentre disattende il suo compito di tutelare l'ambiente e la salute umana, una sequenza di eventi svela il piano della banda che sta uccidendo le rinnovabili per fare spazio al nucleare in Italia". Molto interessante leggere tutta la pagina di Greenpeace che spiega "il 'piano degli sciacalli' in tre punti (http://is.gd/sO9yID).

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