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Giustizia, Prestigiacomo: cautela su riorganizzazione Tribunale minori

"Vorrei soffermarmi sulla questione della soppressione del Tribunale per i minorenni e delle relative procure della Repubblica, e l'istituzione di sezioni specializzate per la famiglia, tanto presso il tribunale circondariale quanto presso la corte d'appello, per decidere delle controversie in primo grado", così in una nota Stefania Prestigiacomo da FI.

"Vorrei soffermarmi sulla questione della soppressione del Tribunale per i minorenni e delle relative procure della Repubblica, e l'istituzione di sezioni specializzate per la famiglia, tanto presso il tribunale circondariale quanto presso la corte d'appello, per decidere delle controversie in primo grado" sottolinea in una nota Stefania Prestigiacomo.
"Le disposizioni prevedono l'apertura all'accesso a nuovi magistrati presso le sezioni specializzate con l'obbligo di formazione in materia di famiglia e minori, nonché alcuni aspetti essenziali relativi all'accorpamento delle competenze e alla specializzazione: tuttavia, - spiega - sussistono ancora alcune perplessità in merito al fatto che tali necessarie condizioni siano sufficienti ad assicurare effettività ai principi costituzionali di giurisdizione specializzata, e a non disperdere l'esperienza della giustizia minorile italiana".
"L'operazione va quindi valutata con particolare cautela poiché, nel sopprimere uffici altamente specializzati, in favore di esigenze organizzative tese a ripianare carenze di risorse in altri uffici, si potrebbe correre il rischio di compromettere il complessivo sistema di protezione dell'infanzia, già duramente provato dai tagli alla spesa pubblica, determinandosi così un ulteriore grave pregiudizio alla condizione dei diritti dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese" avverte la deputata di Forza Italia.
"Allo stesso modo, - prosegue la parlamentare - il coinvolgimento pieno dei servizi della pubblica amministrazione nell'ausilio alle sezioni specializzate, se da un lato può determinare un ampliamento della base selettiva, dall'altro non garantisce una specializzazione che determinati tipi di servizi devono garantire in un ambito in cui sono d'obbligo la massima cautela e un effettivo rigore, data l'essenzialità dell'interesse superiore del minore. In questo ambito, dunque, termini e modalità di 'semplificazione' sono determinanti per non comprimere la tutela dei minori, ed evitare qualsiasi ipotesi di 'pericolo' per la garanzia degli stessi".
"Cautela è più che mai necessaria a maggior ragione in un momento così delicato nel panorama complessivo della legislazione del nostro Paese, visto che - conclude - il tema si intreccia inevitabilmente con una serie di provvedimenti in itinere che toccano questioni delicatissime relative alla famiglia, ai minori, e a nuovi tipi di unione".

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