le notizie che fanno testo, dal 2010

Siria: volontarie italiane stanno bene, ma vita padre Dall'Oglio a rischio

Cresce l'apprensione per gli italiani rapiti in Siria, come padre Paolo Dall'Oglio, rapito il 29 luglio 2013, e le due volontarie Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite il 31 luglio scorso. Le due volontarie italiane starebbero bene, e non in mano allo Stato Islamico. Anche padre Dall'Oglio non sarebbe prigioniere dell'IS ma la sua situazione "si sta complicando, rischia molto più di prima" perché "la partecipazione militare italiana alla nuova coalizione guidata dagli americani contro lo Stato Islamico introduce l'elemento politico".

Mentre il portale SITE rende noto il terzo video con la terza presunta decapitazione da parte dei jihadisti dello Stato Islamico, aumenta la preoccupazione per gli italiani rapiti in Siria, come padre Paolo Dall'Oglio, rapito il 29 luglio 2013, e le due volontarie Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite il 31 luglio scorso. "Padre Dall'Oglio è vivo e sta bene. Si trova in una prigione posta nelle vicinanze della cittadina siriana di Raqqa e controllata da militanti iracheni dello Stato Islamico. Nelle stessa prigione potrebbero trovarsi altri ostaggi occidentali, tra cui le due cooperanti italiane rapite di recente" assicura però al Corriere della Sera il 74enne Michel Kilo, intellettuale damasceno che dai primi anni Settanta è una delle voci più forti tra le opposizioni di sinistra alla dittatura siriana. Michel Kilo sostiene che padre Dall'Oglio dopo essere stato "rapito da militanti dello Ahrar al-Sham" sarebbe stato in seguito consegnato anche nelle mani dei miliziani dello Stato Islamico e trattenuto insieme "ad altri prigionieri occidentali" tra cui forse anche James Foley. "Adesso mi dicono sia in un carcere diverso. I suoi carcerieri sarebbero jihadisti iracheni, meno affidabili dei precedenti, più pericolosi di quelli siriani di Raqqa. Con lui, non nella stessa cella, potrebbero esserci anche le due italiane" precisa quindi Kilo. Ma mentre Vanessa Marzullo e Greta Ramelli starebbero bene e non prigioniere dello Stato Islamico, come rassicura all'Aki-Adnkronos International anche un ufficiale dell'Esercito libero siriano nei pressi di Aleppo pur ammettendo che "le trattative per la loro liberazione sono in stallo", la situazione di padre Dall'Oglio "si sta complicando, rischia molto più di prima", prosegue Michel Kilo, spiegando: "Non è più una questione di prezzo. La partecipazione militare italiana alla nuova coalizione guidata dagli americani contro lo Stato Islamico introduce l'elemento politico. Un conto è mandare aiuti civili, un altro spedire armi. - ed aggiunge - Lo abbiamo appena visto con la decapitazione dell’ostaggio inglese. I jihadisti ricattano e puniscono i Paesi che si alleano contro di loro".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: