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ISIS sbarca negli Stati Uniti: rivendica sparatoria in Texas

Lo Stato Islamico ha rivendicato la sparatoria in Texas, dove sono stati uccisi due uomini armati all'ingresso di una mostra-concorso con oggetto vignette sul profeta Maometto. E' la prima volta che l'ISIS rivendica un attentato sul suolo degli Stati Uniti, anche se ovviamente non è chiaro se questa sia solo una strategia di propaganda del gruppo terroristico.

Lo Stato Islamico ha rivendicato l'attacco in Texas, dove sono stati uccisi due uomini armati all'ingresso di una mostra-concorso con oggetto vignette sul profeta Maometto. Dalla sua radio ufficiale, l'ISIS ha annunciato infatti che "due dei soldati del califfato hanno eseguito un attacco alla mostra a Garland, Texas, dove venivano esposte immagini negative del profeta Maometto". Il gruppo jihadista ha quindi avvertito l'America che "quello che sta arrivando sarà ancora più grande e più amaro, e che vedrete i soldati dello Stato Islamico fare cose terribili". E' la prima volta che l'ISIS rivendica un attentato sul suolo degli Stati Uniti, anche se ovviamente non è chiaro se questa sia solo una strategia di propaganda del gruppo terroristico. Intanto, si scopre che la FBI teneva dal 2006 sotto controllo Elton Simpson, il 30enne ucciso e sospettato di essere uno dei due autori della sparatoria a Garland. Nonostante questo, l'intelligence americana non è riuscita a sventare l'attacco, che per fortuna ha causato solo un ferito. Il secondo uomo sospettato di aver aperto il fuoco contro un ufficiale della sicurezza non armato della mostra è Nadir Soofi, 34 anni. Sia Elton Simpson che Nadir Soofi indossavano giubotti antiproiettili, che a poco sono serviti quando la Swat ha aperto il fuoco contro di loro.

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