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ISIS parla criptato e USA avverte: attacchi terroristici anche in Italia

Lo Stato Islamico sta sfruttando i nuovi e disponibili in commercio software di crittografia end-to-end per invire ai suoi miliziani file, documenti e messaggi su possibili nuovi attacchi terroristici, anche in Italia come rivelano gli USA. I nostri 007 smentiscono ma è possibile che non siano riusciti a svelare ogni messaggio steganografico inviato dall'ISIS?

Lo Stato Islamico sta sfruttando i nuovi e disponibili in commercio software di crittografia end-to-end e ciò mette sempre più in difficoltà i servizi di intelligence dei vari Paesi, compresi quelli degli Stati Uniti. A rivelarlo è James R. Clapper, attuale direttore di quella National Intelligence (DNI), agenzia creata nel 2004 per prevenire il terrorismo che risponde direttamente al Presidente degli USA.
Clapper punta poi il dito contro Edward Snowden, perché a suo dire le rivelazioni in merito allo spionaggio di massa effettuato dagli Stati Uniti (PRISM) e dalla Gran Bretagna (tempora) avrebbe causato un continuo perfezionamento di questi sistemi di crittografia.

Al numero uno della DNI non sembra nemmeno sfiorare il pensiero che se gli utenti non si sentissero continuamente minacciati nella loro privacy forse non andrebbero a ricercare metodi sempre più sicuri ed avanzati per evitare di farsi spiare da enti governativi che non hanno alcun diritto di introfularsi nella vita digitale di un cittadino.

E tra gli utenti "più informaticamente preparati di internet" ci sono proprio i miliziani dello Stato Islamico, assicura James Clapper. Il New York Times suggerisce infatti che l'ISIS utilizzerebbe per inviare file e documenti il metodo di criptazione di TrueCrypt, mentre sembra ormai certo che i jihadisti non disdegnino neanche la messaggistica crittografata end-to-end di WhatsApp e Telegram.

Sarà quindi anche per questa bravura nel cifrare i messaggi che i nostri 007 smentiscono ogni avvertimento su un possibile attacco dell'ISIS in Italia? Clapper afferma infatti che delle cellule dormienti starebbero tramando più attacchi terroristici in Germania, Inghilterra e in Italia. Pochi giorni fa invece era stato il Bild a rivelare che questa estate sulle nostre spiagge sotto le vesti dei venditori ambulanti di cocco fresco, gnocco fritto e carabattole potrebbero nascondersi dei kamikaze.

L'italiano Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) assicura però che attualmente non risultano evidenze di attacchi pianificati. Ma se persino l'intelligence americana sta trovando notevoli difficoltà nel "raccogliere informazioni" a causa dei software di criptazione è possibile ipotizzare che i nostri servizi segreti potrebbero non essere riusciti a svelare ogni messaggio steganografico inviato dall'ISIS?

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