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ISIS: indentificato il "jihadista John". Di nuovo

E' stato identificato "Jihadi John", l'uomo che avrebbe decapitato diversi ostaggi dello Stato Islamico. Da oggi, il sospettato numero uno non è più infatti il rapper Abdel-Majed Abdel Bary. Il "jihadista John" dell'ISIS sarebbe infatti un cittadino britannico di nome Mohammed Emwazi, 27 anni, nato in nato in Kuwait ma vissuto a West London, laureato in informatica.

E' stato identificato "Jihadi John", l'uomo che avrebbe decapitato (il condizionale è d'obbligo visto che molti dei video sono dei falsi montati in post produzione) diversi ostaggi dello Stato Islamico. Qualcuno, leggendo o ascoltando la notizia, si sarà domandato: ancora? Ma non era stato già individuato? Appena dopo il video che mostrava l'uccisione di James Joley, infatti, l'intelligence britannica aveva puntato il dito contro il rapper Abdel-Majed Abdel Bary, ma a quanto pare si erano sbagliati. Il "jihadista John", sempre a detta degli 007 londinesi, sarebbe infatti un cittadino britannico di nome Mohammed Emwazi. Stando alle prime informazioni riportate dai media anglosassoni, Mohammed Emwazi, 27 anni, sarebbe nato in Kuwait ma avrebbe vissuto per anni a West London dove, presso l'Università di Westminster, si è laureato in informatica. Mohammed Emwazi si sarebbe quindi unito nel 2012 alle milizie che in Siria combattevano il regime di Bashar al-Assad, parte delle quali si sono poi trasformate nell'ISIS. La svolta radicale di Mohammed Emwazi sarebbe avvenuta nel 2009, quando i servizi segreti britannici hanno detenuto il giovane ed alcuni suoi amici in Tanzania, dove si era invece recato per festeggiare la laurea. "Jihadi John", stando ai video in cui è apparso coltello alla mano, avrebbe ucciso i due giornalisti americani James Foley e Steven J. Sotloff; i due operatori umanitari britannici David Haines Cawthorne ed Alan Henning e l'operatore umanitario statunitense Peter Kassig; i due ostaggi giapponesi Haruna Yukawa e Kenji Goto. Scotland Yard, comunque, finora ha rifiutato di confermare l'identificazione del "jihadista John", mentre l'ufficio del primo ministro inglese non ha fatto commenti.

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