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ISIS fa massacro dell'arte: distrutti reperti nel Museo di Mosul. Video

Questa volta lo Stato Islamico avrebbe fatto un massacro dell'arte. L'ISIS pubblica un video che mostrerebbe la distruzione di alcuni reperti custoditi nel Museo di Mosul e in un sito archeologico nei pressi della città irachena. Tra i reperti danneggiati, molti risalenti all'impero assiro.

Questa volta lo Stato Islamico avrebbe fatto un massacro dell'arte. L'ISIS, attraverso degli account di social media affiliati al gruppo, ha infatti pubblicato un video che mostrerebbe la distruzione di alcuni reperti custoditi nel Museo di Mosul, in Iraq. Mosul è la la seconda città più grande dell'Iraq e fa parte della provincia di Ninive, conquistata dalle milizie dello Stato Islamico nel giugno 2014 dopo che le forze di sicurezza irachene sono scappate. Nel video si vedono alcuni uomini con in mano martelli e trapani che danneggiano diverse grandi statue custodite nel museo. Il video poi mostra un uomo vestito di nero in un vicino sito archeologico nei pressi di Mosul che distrugge un toro-alato, divinità protettrice degli Assiri che risale al settimo secolo avanti Cristo. L'autenticità del video non è stata ancora confermata ma secondo l'Ap gli interni del Museo di Mosul corrisponderebbero. L'ISIS avrebbe in Iraq il controllo di almeno 1.800 dei 12.000 siti archeologici presenti nella regione, molti dei quali in questi mesi sono stati distrutti o gravemente danneggiati, tra cui luoghi di culto non islamici. A gennaio, i militanti dello Stato islamico hanno saccheggiato la Biblioteca centrale di Mosul, da dove sono stati trafugati più di 2mila libri. Tra i siti più importanti sotto il controllo dei miliziani dell'ISIS quattro antiche città - Ninive, Kalhu, Dur Sharrukin e Ashur - che in tempi diversi sono state la capitale del potente impero assiro. Nel video l'uomo vestito di nero afferma: "Il nostro profeta ci ha ordinato di rimuovere tutte queste statue come i suoi seguaci fecero quando conquistarono le nazioni".

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