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Dalla bomba al cloro a quella nucleare: la minaccia dell'ISIS scuote Londra

La Polizia anti-terrorismo del Regno Unito ha avvisato che esiste una "minaccia crescente" di un attacco con armi chimiche da parte di jihadisti britannici di ritorno dal Medio Oriente, in particolare dalla Siria e dall'Iraq. L'ISIS potrebbe infatti tentare a Londra un attentato con una bomba al cloro. Inoltre, lo Stato Islamico entro il 2016 potrebbe avere abbastanza soldi per comprare una bomba nucleare.

La Polizia anti-terrorismo del Regno Unito ha avvisato che esiste una "minaccia crescente" di un attacco con armi chimiche da parte di jihadisti britannici di ritorno dal Medio Oriente, in particolare dalla Siria e dall'Iraq. Secondo gli esperti della sicurezza, il rischio maggiore sarebbe quello di un attentato con una bomba al cloro. Nel mese di marzo, inoltre, il colonnello Hamish de Bretton-Gordon, uno dei maggiori esperti di guerra chimica, aveva già avvertito sulla possibilità che un attacco con bombe al cloro potrebbe accadere "su un treno o su metropolitana o anche durante una grande partita di calcio". Inoltre, lo Stato Islamico potrebbe avere abbastanza soldi per comprare armi nucleari entro un anno. Il gruppo terroristico sosterrebbe di avere miliardi di sterline da utilizzare per rendere ancora più letale il loro arsenale attraverso "carri armati, lanciarazzi e sistemi missilistici". In un articolo pubblicato sulla rivista terrorista Dabiq, infatti, verrebbe riportato che corrotti funzionari pakistani sarebbero disposti a vendere una bomba nucleare all'ISIS. L'articolo sarebbe stato scritto dall'ostaggio britannico John Cantlie, divenuto ormai da tempo una sorta di anchorman dello Stato Islamico.

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