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Aiutante di Putin: ISIS è uno strumento degli Stati Uniti formato dal Mossad

L'ISIS (Stato Islamico) cos'è, cosa vuole e come è nato? Una delle risposte arriva da Alexander Prokhanov, stretto assistente del presidente russo Vladimir Putin, che sostiene: "L'ISIS è uno strumento nelle mani degli Stati Uniti formato dal Mossad israeliano", aggiungendo che il vero obiettivo dei terroristi è quindi l'Iran e la Russia.

Come è nato lo Stato Islamico? Per Alexander Prokhanov, stretto assistente del presidente russo Vladimir Putin, non ci sono dubbi: "L'ISIS è uno strumento nelle mani degli Stati Uniti" i cui terroristi sono stati "formati dal Mossad israeliano". In una intervista rilasciata il 7 dicembre all'emittente iraniana PressTV, Prokhanov ha spiegato che il Mossad avrebbe infatti "trasferito alcune delle sue esperienze di spionaggio alla leadership dell'ISIS", dicendosi convinto del fatto che l'organizzazione terroristica che controlla ampie zone della Siria e dell'Iraq sarebbe in realtà solamente un "sottoprodotto della politica degli Stati Uniti in Medio Oriente". Prokhanov aggiunge quindi che gli Stati Uniti hanno convinto l'Europa del fatto che, se non ci sarà un intervento americano, l'ISIS attaccherà il Vecchio Continente. In realtà, Prokhanov sostiene appunto che lo Stato Islamico "è uno strumento nelle mani degli Stati Uniti", che avrebbe come vero obiettivo l'Iran e la Russia. Israel National News, riprendendo le parole di Prokhanov, ricorda che a settembre i terroristi dell'ISIS, dopo aver conquistato la città siriana di Taqba, hanno pubblicato un video dove si rivolgono direttamente a Vladimir Putin, accusato di sostenere il regime di Bashar al-Assad. Nel video verrebbero inquadrati aerei russi, con i terroristi dell'ISIS che avvertono: "Li riporteremo da dove sono venuti per liberare la Cecenia e il Caucaso. - concludendo - Putin, il tuo trono è minacciato da noi". Pochi giorni fa i miliziani islamici del sedicente Emirato del Caucaso del nord sono tornati a colpire a Grozny, con Alexander Prokhanov che sembra però dare un altro tipo di lettura alla vicenda, affermando: "(L'ISIS, ndr) ha lanciato il suo primo attacco terroristico contro di noi solo pochi giorni fa in Cecenia".

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