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Washington: tiratore Aaron Alexis ha avuto "accesso legittimo al Navy Yard''

E' morto Aaron Alexis, il presunto tiratore che ieri ha aperto il fuoco con un AR -15 all'interno del Washington Naval Yard, uccidendo 13 persone. Negli Stati Uniti si riaccende il dibattito sulla libera detenzione di armi, anche se il Washington Naval Yard rientra nella "gun free zone", cioè solo persone autorizzate sono in grado di muoversi armati, tra cui i militari o i contractor civili, come Aaron Alexis.

Sono 13 i morti della sparatoria avvenuta ieri all'interno del Navy Yard di Washington DC. Ad aprire il fuoco dopo essere entrato nella sede della Marina militare americana sarebbe stato Aaron Alexis, 34 anni del Texas, contractor civile ed ex militare. Una fonte miltare avrebbe riferito che Aaron Alexis sarebbe stato in passato un riservista della marina prima di essere allontanato per cattiva condotta. Sembra comunque che l'uomo sia entrato nella sede della Marina USA grazie ad un pass valido ed a nulla osta di sicurezza, rilasciato proprio perché era un contractor. Dopo aver sparato all'impazzata nel complesso del Navy Yard, Aaron Alexis è stato poi ucciso a seguito di un conflitto a fuoco con la polizia. Alexis sarebbe entrato nell'edificio armato con un AR -15, un leggero fucile semi-automatico. La sparatoria, che non sembra avere nessun tipo di collegamento con il "terrorismo" come specificano le autorità americane, ha naturalmente riacceso il dibattito sulla libera detenzione di armi negli Stati Uniti. Alcuni media fanno notare però che il Washington Naval Yard, così come tutti gli edifici della capitale americana, rientrano nella cosiddetta "gun free zone". Questo vuol dire che solo persone autorizzate, come i militari o i contractor civili appunto, sono in grado di muoversi armati. Valerie Parlave, assistente del direttore responsabile dell'ufficio dell' FBI di Washington, ha infatti chiarito che il Aaron Alexis ha avuto "accesso legittimo al Navy Yard''.

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