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FDA pensa di vietare formaggi stagionati su legno. M5S: c'entra trattativa TTIP?

La Food and Drug Administration (l'agenzia governativa che regola la vendita di prodotti alimentari negli USA) avrebbe intenzione di vietare i formaggi stagionati su legno, e di conseguenza la loro importazione. Il MoVimento 5 Stelle si domanda "se questo allarmismo non sia contestuale alle trattative commerciali inerenti al TTIP", visto che il commissario europeo Dacian Ciolos annuncia: "Da parte dell'UE non si sarà un accordo Ttip senza le indicazioni geografiche".

La Food and Drug Administration (l’agenzia governativa che regola la vendita di prodotti alimentari negli USA) avrebbe intenzione di vietare i formaggi stagionati su legno, e di conseguenza la loro importazione. Se la FDA approvasse un tale provvedimento, per alcuni dei formaggi nostrati sarebbe un duro colpo, di immagine ed economico. Aline Viérin, direttrice del Consorzio produttori e tutela della Dop Fontina, che nel 2013 ha esportato negli USA circa 10mila forme di formaggio, spiega: "Gli aspetti importanti che vanno contro questo ipotetico divieto sono principalmente due: si tratta prima di tutto del fatto che non è mai stato dimostrato che le superfici in legno, adeguatamente trattate e mantenute, provochino la proliferazione di batteri nocivi, e in secondo luogo è proprio dalla stagionatura su legno e dal biofilm che si forma a contatto con la crosta che i formaggi sviluppano aromi e caratteristiche precise. Caratteristiche di 'flavour' da cui emerge la loro unicità: le assi di abete sulle quali matura la Fontina sono codificate nelle buone pratiche della nostra Dop e sono patrimonio della tradizione". Come riporta La Stampa, Aline Viérin si direbbe certa di una cosa: gli Stati Uniti sono "infastiditi dalla cultura che l'Europa ha in materia di lattiero-caseario". Il MoVimento 5 Stelle si domanda invece "se questo allarmismo non sia contestuale alle trattative commerciali inerenti al TTIP", cioè il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti. Il 19 giugno il Commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos anticipava infatti all'Ansa che "da parte dell'UE non si sarà un accordo Ttip senza le indicazioni geografiche". Ciolos spiega: "Non si può accettare che negli USA si utilizzi impropriamente, ad esempio, il termine Parmigiano con accanto la bandiera italiana o il termine Feta accompagnato dalla bandiera greca e così via". Il commissario europeo promette: "Non ci sarà liberalizzazione nei settori sensibili come ad esempio quello delle carni. Inoltre gli europei non vogliono delle carni agli ormoni e non vedo perché dovremmo fare delle concessioni su questo, non vogliono neppure gli steroidi come la ractopamina, o gli OGM. Noi abbiamo regole chiare e non prevediamo di ridurre i nostri standard". L'M5S quindi sottolinea: "Non vorremmo mai che la professionalità di un'ente come la FDA venisse derogata alla resistenza del mercato statunitense nel riconoscere le DOP e IGP europee. - concludendo - Invitiamo perciò la FDA ad un'ulteriore verifica: se il rischio igienico sussista nei formaggi DOP italiani oppure nelle imitazioni di produzione statunitense".

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