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Bernanke:Italia meglio di Grecia. Default USA shock da effetti globali

Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, assicura che i conti pubblici dell'Italia sono "migliori" rispetto a quelli della Grecia, ma avverte che il default USA "creerebbe uno shock finanziario con effetti globali".

Il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, nel suo secondo giorno di audizione al Senato USA, fa un piccolo inciso anche sull'Italia, rivelando di aver "registrato il nervosismo dei mercati attorno all'Italia" ma assicurando che "la posizione fiscale dell'Italia è migliore rispetto a quella della Grecia". "Quello che penso dell'Italia - aggiunge Bernanke - è che la prima mossa difensiva spetti al Paese, che deve adottare le necessarie misure. E' vero che il rapporto debito-Pil è molto elevato ma il Paese può anche contare su punti di forza: in particolare l'attuale avanzo primario, che ne rende la posizione di bilancio molto migliore per esempio di quella greca". Ben Bernanke chiude la parentesi confermando inoltre che "le banche italiane sono in discreta forma e hanno di recente anche raccolto nuovo capitale". Bernanke si sofferma naturalmente anche sulla situazione americana, che non è certo rosea, affermando senza troppi giri di parole che il default degli Stati Uniti "sarebbe una calamità" e che "creerebbe uno shock finanziario con effetti globali". Il presidente della Federal Reserve è convinto quindi che "non aumentare il tetto del debito sarebbe come infliggersi una ferita da soli" e che "è un'opzione che non consideriamo". "E' necessario fare il possibile per evitare il default" conclude Ben Bernanke, perché se si verificasse "distruggerebbe la fiducia e porterebbe inevitabilmente ad una nuova crisi".

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