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Apocalisse zombie? Difesa USA ha redatto un piano in caso di attacco

Il Dipartimento della Difesa USA ha un piano anche per sopravvivere ad una apocalisse zombie. Il Foreign Policy ha infatti scovato un documento non classificato dei militari, il CONOP 8888, dove vengono delineate le procedure da seguire in caso di un attacco zombie.

Cosa bisognerebbe fare in caso di una invasione di zombie? Incredibilmente, il Dipartimento della Difesa americano ha la risposta, poiché ha attuato una strategia dettagliata per sopravvivere ad una apocalisse zombie. Il Foreign Policy ha infatti scovato un documento non classificato dei militari, il CONOP 8888, dove vengono delineate le procedure da seguire in caso di un attacco zombie. Il piano prevede linee guida per "aiutare le autorità civili nel mantenimento dell'ordine pubblico e di ripristino dei servizi di base durante e dopo un attacco di zombie". I militari hanno classificato diversi tipi di zombie, come quelli "vegetariani", che ovviamente non costituiscono una minaccia diretta per gli esseri umani poiché si alimentano solo di frutta e verdura. A poter invadere la Terra ci sarebbero poi gli "zombie pollo", cioè vecchie galline che tornano a vendicarsi degli agricoltori che le hanno uccise con il monossido di carbonio perché non facevano più uova. Infine, si legge sempre nel rapporto CONOP 8888, i militari classificano gli zombie "evil magic", forme di non-vita create al seguito di una sperimentazione occulta, ma anche zombie che provengono dallo Spazio, quelli deliberatamente creati da frankensteiniani bio-ingegneri ed esseri umani che sono stati invasi da un agente patogeno che li trasforma, ovviamente, in zombie. E poiché "gli zombie costituiscono una minaccia per tutta la vita umana non-zombie" si legge nel rapporto, gli americani con grande generosità hanno deciso che a dover essere salvati dalla possibile orda di non viventi saranno anche gli "avversari tradizionali" degli USA.

Il documento anti-zombie sarebbe nato dalle menti dei militari del Comando Strategico degli Stati Uniti in Omaha (Nebraska), che nel corso del 2009 e 2010 hanno cercato in modo creativo di progettare un piano per proteggere i cittadini in caso di un attacco di qualsiasi tipo. I militari, nel timore che il piano fosse divenuto (come è stato) di dominio pubblico, hanno quindi preferito utilizzare gli zombie (e quindi uno scenario impossibile) piuttosto che eventi riconducibili alla realtà. Se al posto degli zombie, per esempio, avessero pensato ad una invasione russa o aliena, la notizia avrebbe per esempio avuto tutto un altro peso. Il capitano di Marina Pamela Kunze, portavoce del Comando Strategico, ha spiegato a Foreign Policy che il piano, di cui conferma la veridicità, è infatti solo "uno strumento di formazione utilizzato in un esercizio di formazione interna dove gli studenti imparano i concetti di base dei piani militari attraverso uno scenario fittizio".

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