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Star Wars: la principessa Leila prigioniera della droga

Carrie Fisher, la principessa Leila nella saga di "Guerre stellari" (Star Wars), ha confessato di aver "tirato di coca sul set di Empire strikes back" e che anche grazie a John Belushi si è resa conto "di quanto pericolose fossero queste abitudini".

Carrie Fisher, figlia di due leggende di Hollywood, l'attrice Debbie Reynolds (protagonista nel film di Stanley Donen del 1952 "Cantando sotto la pioggia") e il cantante Eddie Fisher (marito di Liz Taylor dal 1959 al 1964), è lei stessa una leggenda per essere stata la principessa Leila nella saga di "Guerre stellari" (Star Wars).
Carrie Fisher ha rivelato, come riporta il "The Sun", di aver fatto uso di cocaina sul set del secondo film della saga "L'impero colpisce ancora".
"Abbiamo tirato di coca sul set di Empire strikes back", avrebbe confidato a Sydney, dove si trovava per "Wishful Drinking", opera teatrale ispirata alla sua biografia.
L'attrice 53enne ha raccontato di essersi confidata a suo tempo con il collega John Belushi, che l'avrebbe messa in guardia sulle conseguenze della sua dipendenza (Belushi è morto di overdose nel 1982), che tra l'altro l'ha anche portata ad essere ricoverata in ospedali psichiatrici e cliniche per la disintossicazione.
"Cominciai a rendermi lentamente conto di quanto pericolose fossero le mie abitudini", confessa l'attrice che ad un certo punto capisce di aver cominciato a prendere "più droga degli altri", che questo gli faceva perdere la sua "capacità di scelta".
"La coca non mi piaceva nemmeno così tanto, era solo questione di prendere qualsiasi cosa per avere uno sballo", ammette sinceramente, sottolineando però che se fosse stata "un alcolizzata" a quest'ora sarebbe "morta, perché l'alcool basta andare fuori a prenderlo".
L'attrice avrebbe anche precisato di essersi disintossicata completamente e di non voler colpevolizzare nè la sua famiglia d'origine nè l'ambiente del cinema Hollywoodiano, altrimenti: "Se la colpa fosse di Hollywood allora saremmo tutti drogati".

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