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Voyager: 35 anni nello Spazio è record. Ma l'energia RTG sta finendo

Voyager in prossimità dello Spazio interstellare, con la radiazione Lyman-alpha ad aspettarle. Ma 35 anni nello Spazio, record di longevità ottenuto da Voyager 2, si fanno sentire anche nei generatori nucleari. E i Voyager rischiano la fine della fiammiferaia atomica.

Voyager 2 dal 13 agosto 2012 è ufficialmente la sonda operativa più longeva della storia, sorpassando il precedente record dell'altrettanto gloriosa sonda Pioneer 6 lanciata il 16 dicembre del 1965 e che "spirò" l'8 dicembre del 2000, con un ultimo messaggio inviato al Deep Space Network della NASA, dopo una vita operativa di 12.758 giorni. La sonda Voyager 2 fu lanciata il 20 agosto del 1977 prima della sonda gemella Voyager 1 che partì da Cape Canaveral poco dopo, il 5 settembre del 1977. Le sonde Voyager compiono quindi 35 anni e, sia pur con missioni differenti, sono giunte ai limiti del Sistema solare, ad un passo dalla Spazio profondo, là "dove nessun uomo è mai giunto prima" come diceva l'indimenticamile serie classica di Star Trek (che per altro, con il primo film della saga, rese grande omaggio al Programma Voyager). La NASA fa intendere che, anche se non si sa la data precisa (perché non c'è effettivamente un "confine" preciso), gli scienziati aspettano con ansia l'entrata delle sonde nello Spazio interstellare dato che le "anteprime" fornite da Voyager 1 sull'aumento progressivo dei raggi cosmici fanno presagire grandi passi avanti per l'astrofisica. Il Voyager 2 è a circa 15 miliardi di Km di distanza dal Sole in direzione sud, mentre il Voyager 1 è a circa 18 miliardi di chilometri dal Sole in direzione nord. Negli ultimi 5 anni le due sonde gemelle hanno esplorato lo strato più esterno dell'eliosfera, la "bolla gigante" di particelle cariche lanciate dal Sole attorno a sé. Giornalmente il team che segue i Voyager al NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California) controlla le comunicazioni e la telemetria di questi gioielli cosmici degli anni '70. Suzanne Dodd non nasconde l'entusiasmo quando parla delle Voyager 1 e Voyager 2 come "sonde in gran forma considerando che hanno volato attraverso le pericolose radiazioni di Giove e continuano a sopportare un gran freddo per la loro lontananza dal Sole". Ma come piccole fiammiferaie atomiche, l'energia delle sonde Voyager, sia pure con l'assoluta economia con cui viene gestita, sta per terminare. I reattori nucleari RTG, versione atomica delle banali "termocoppie", si stanno difatti esaurendo, e proprio sul più bello. Proprio quando la radiazione Lyman-alpha, che i ricercatori associano alla generazione di nuove stelle, potrà per essere "ascoltata" senza il rumore di fondo (assordante) prodotto dall'eliosfera. Ma gli scienziati della NASA sperano che gli RTG riescano a tenere il fuoco atomico acceso sino al 2020-2025. Poi, forse, i Voyager, ormai spenti, torneranno tra qualche secolo, ben accesi e senzienti, in qualità di V'ger.

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