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Stephen Hawking cacciatore di segnali alieni: ma c'è paura dei Klingon

Yuri Milner, imprenditore internet russo, ha annunciato a Londra che avrebbe speso almeno 100 milioni di dollari nell'arco di 10 anni per la ricerca di segnali provenienti da civiltà extraterrestri. Il progetto si chiama Breakthrough Listen e sarà un alleato del SETI. Ad andare a caccia di segnali alieni come quello WOW un team di scienziati da far invidia a Contact, di cui farà parte anche Stephen Hawking. Ma c'è la paura di intercettare civiltà aliene aggressive, come quelle dei Klingon.

Yuri Milner, imprenditore internet russo che sponsorizza un annuale dottorato di ricerca in fisica da 3 milioni di dollari, ha annunciato a Londra che avrebbe speso almeno 100 milioni di dollari nell'arco di 10 anni per la ricerca di segnali provenienti da civiltà aliene. Il progetto si chiama Breakthrough Listen, dovrebbe prendere avvio da gennaio 2016 e, più che un concorrente del Search for Extraterrestrial Intelligence (SETI), sarà un ricco alleato. Per cercare segnali di vita extraterrestre, sullo stile del segnale WOW, Yuri Milner ha radunato un team di scienziati da far invidia a Contact. Tra questi spiccano i nomi di Martin Rees dell'Università di Cambridge, l'astronomo reale della Gran Bretagna; Peter Worden, ex direttore delll'Ames Research Laboratory della NASA, sede della missione Kepler; Geoffrey Marcy della Università della California, Berkeley, celebre cacciatore di pianeti extrasolari; Dan Werthimer, ricercatore da lungo tempo del progetto SETI presso la Berkeley e Ann Druyan, co-autore di entrambe le serie "Cosmos" e vedova dell'astronomo Carl Sagan. Del gruppo, inoltre, farà parte anche il fisico, matematico, cosmologo e astrofisico britannico Stephen Hawking che durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Breakthrough Listen ha spiegato: "E' tempo di impegnarsi per trovare la risposta, per cercare la vita oltre la Terra. L'umanità ha un bisogno profondo di esplorare, di imparare, di conoscere. E' importante per noi sapere se siamo soli nell'universo".

Per Werthimer il progetto Breakthrough Listen "va oltre i suoi sogni più selvaggi" perché con i soldi che investirà Yuri Milner gli scienziati, per esempio, potranno monitorare lo Spazio attraverso i più grandi radiotelescopi del mondo, mentre il SETI ha la possibilità (economica) di poterne usufruire appena una volta all'anno.
Un terzo dei 100 milioni sarà utilizzato per la costruzione di nuovi impianti di ricezione mentre un altro terzo sarà destinato all'assunzione di studenti e astronomi che lavoreranno al progetto Breakthrough Listen. Il resto del denaro sarà invece utilizzato per "comprare" il tempo di osservazione dai radiotelescopi. Inizialmente, gli scienziati del gruppo finanziato da Milner utilizzaranno i due dei più grandi radiotelescopi del mondo: il Robert C. Byrd Green Bank Telescope nel West Virginia (USA) e il CSIRO Parkes Radio Telescope nel New South Wales (Australia). Entrambi hanno avuto ultimamente problemi finanziari e così Yuri Milner si è impegnato ad investire il 20% del costo di manutenzione dei radiotelescopi in cambio del 20% del tempo di osservazione.

Werthimer, che supervisionerà l'analisi dei dati, ha assicurato che il progetto Breakthrough Listen sarà in realtà aperto a tutti, compresi i 9 milioni di utenti del SETI@home, un programma salvaschermo gratuito che elabora i dati SETI in background. Inoltre, Milner ha annunciato l'indizione del concorso Message Breakthrough con un premio da 1 milione di dollari che sarà vinto da chi creerà un messaggio innovativo da inviare agli alieni. Comincia però già a far discutere il fatto che questo messaggio non sarà comunque inviato nello Spazio per il timore che possano rispondere civiltà extraterrestri non proprio pacifiche, come per esempio i Klingon. Il progetto non trasmetterà infatti alcun segnale nello Spazio, perché gli scienziati sono convinti che gli esseri umani abbiamo più da guadagnare dal semplice ascolto di altre possibili civiltà. L'obiettivo del progetto Breakthrough Listen è comunque cercare di capire se esistono alieni intelligenti in almeno uno dei pianeti della nostra galassia (esclusa la Terra?), visto che la missione Kepler della NASA ha già assicurato che in teoria esisterebbero miliardi di possibili habitat in grado di ospitare la vita. Per iniziare, Milner assicura che Breakthrough Listen sarà in grado di ascoltare contemporaneamente i segnali radio emessi da un milione di stelle. Il miliardario ha inoltre proposto di creare una piattaforma open-source che permetterà ad ingegneri del software di costruire e condividere moduli che potranno rendere il processo di ascolto e analisi più sensibile ed efficiente.

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