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Spazzatura spaziale, NRC: "Abbiamo perso il controllo dell'ambiente"

La situazione della spazzatura spaziale, dello "space junk" è drammatica. L'orbita terrestre è trasformata in un'enorme e dinamica discarica "abusiva" con milioni di elementi incontrollabili e pericolosi anche per gli astronauti. Necessari regolamenti internazionali e operazioni di "pulizia orbitale".

I rifiuti non hanno confini, è proprio il caso di dirlo. Un nuovo studio del National Research Council statunitense (US National Research Council NRC) indica che la presenza di detriti in orbita aumenta "in maniera esponenziale", un po' come succede sulla terra. La spazzatura spaziale che "gira" intorno al mondo conta ormai decine di migliaia di pezzi "tracciati" dai radiotelescopi terrestri e le ultime stime, tra stadi di missili, satelliti abbandonati, bulloni e frammenti vari (quindi di "grosso calibro") è di circa 22mila elementi che viaggiano alla "modesta" velocità di 28mila Km orari: dei veri e propri proiettili. Lo Spazio, grazie alla mancanza di lungimiranza e alla presunzione dell'uomo, è diventato quindi una vera e propria discarica dal 4 ottobre 1957 (lancio dello Sputnik) rendendo l'esperienza astronautica, in soli 54 anni, molto più pericolosa di quella che dovrebbe essere. In questi giorni il Consiglio per le ricerche USA quindi avverte la comunità scientifica che la "spazzatura spaziale" portrebbe essere reponsabile di futuri danni alla ISS oltre che ai costosi satelliti. E' infatti da ricordare che recentemente, lo scorso Giugno, la Stazione Spaziale Internazionale era stata "evacuata" a causa proprio di un rifiuto spaziale identificato all'ultimo momento, che aveva costretto gli astronauti a rifugiarsi sulle due Soyuz che servono anche come "scialuppe di salvataggio" cosmiche (leggi "ISS sfiorata da detriti spaziali. Astronauti rifugiati nella Soyuz" http://is.gd/EZW0KF). Ma il problema dei rifiuti spaziali, chiamati in gergo astronautico "space junk" e "space waste", è enorme tanto che si stima che di tutto ciò che esiste in orbita il 10% sia spazzatura. Per dare un'idea dell'immensità del problema si stima che siano oltre 300 milioni i frammenti orbitali superiori al millimetro (la maggior parte dei quali non sono rintracciabili). Per questo Donald Kessler, il ricercatore che ha guidato la ricerca della US National Research Council, osserva: "Il pericolo è in aumento e c'è la necessità di avviare una pulizia dello Spazio. Un pezzo di 'space junk' che si muove a forte velocità può danneggiare un satellite o un veicolo spaziale con equipaggio. Un detrito metallico grande come un uovo che si muove a velocità orbitale ha un'energia cinetica simile a un camion in velocità". Fino ad ora lo Spazio è stato pensato troppo spesso come un "luogo nascosto", proprio come una discarica sotto terra, dove si possono abbandonare rifiuti tossici e dannosi per l'ambiente (molti di questi rifiuti, a rischio chimico e radioattivo, ricadono poi sulla terra). Peraltro bisogna anche segnalare i tentativi di "ecologia spaziale" fatti dalla ISS come il Cargo Kepler, il traghetto spaziale diventerà cassonetto dei rifiuti (http://is.gd/sW8yuq). E' tempo quindi, per i ricercatori statunitensi, di parlare non solo di nuove tecnologie per "ripulire lo Spazio" ma soprattutto di di trattati internazionali, regolamenti, gestione del rischio e colloqui internazionali, proprio come per i rifiuti terrestri. Perché come ha detto Donald Kessler dello US NRC: "Abbiamo perso il controllo dell'ambiente". E non solo spaziale, verrebbe da aggiungere.

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