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Saturno: sotto Titano un oceano d'acqua. Se c'è anche roccia, c'è vita

Sotto Titano, il satellite principale di Saturno, ci potrebbe essere un vro e proprio oceano d'acqua soggetto alle maree. Se oltre all'acqua, ci fossero anche delle rocce, la presenza di vita extraterrestre sarebbe più plausibile.

Sotto la superficie ghiacciata di Titano, il principale satellite di Saturno, ci sarebbe dell'acqua. E' questo quanto teorizzato da uno studio pubblicato su Science e firmato da molti ricercatori italiani, tra cui Luciano Iess, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell'Università La Sapienza di Roma.
Per arrivare a concludere che sotto Titano c'è un vero e proprio oceano d'acqua liquida, dello spessore di circa 200 chilometri, i ricercatori hanno utilizzato il transponder della sonda Cassini-Huygens, che ha, molto semplicisticamente, catturato dalla Terra e poi rinviato un radiosegnale.
"In questo modo misuriamo la velocità radiale della sonda attorno a Titano con una precisione che può arrivare a qualche decina di micron al secondo" spiega Iess all'INAF.
I ricercatori hanno scoperto che nella sua rotazione intorno a Saturno, Titano ha delle microvariazioni nella velocità dell'orbita, che indicano a sua volta variazioni nel campo gravitazionale del satellite.
I ricercatori, quindi, sono convinti del fatto che questi siano gli effetti "di marea". Se quindi l'idea che sotto Titano ci sia acqua, e in abbondanza, appare sempre più certa, agli scienziati non rimanebbe che capire cosa nasconda a quasto punto l'oceano.
Qualcuno è convito che sotto l'acqua possa esserci solo "uno strato di ghiaccio ad alta pressione" ma Iess spiega che naturalmente sarebbe molto più interessante se invece ci fosse "un nucleo roccioso" perché ciò "creerebbe una chimica più ricca che sarebbe teoricamente più favorevole a forme elementari di vita". Extraterrestri, naturalmente.

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