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Radiotelescopio SKA "sfrutterà" il Sud Africa e l'Australia

Scelti i siti su cui sorgerà il più grande e sensibile radiotelescopio al mondo, SKA, Square Kilometer Array. In Sud Africa sorgeranno 2500 antenne , mentre in Australia 280 stazioni, che oltre a trasformare la nostra visione dell'Universo, trasformeranno anche il territorio.

Il primo passo verso la costruzione del più grande e sensile radiotelescopio al mondo è stato compiuto, scegliendo i due siti dove sorgeranno le gigantesche (e numerosissime) antenne.
I membri del SKA Organisation hanno infatti reso noto che lo Square Kilometer Array, una rete di antenne di radioastronomia, si dispiegherà su due continenti, quello oceanico, in Australia, e quello africano, in Sud Africa.
In realtà, il territorio che sarà maggiormente "sfruttato" sarà proprio il Sud Africa dove dal 2019 comincerà l'istallazione delle 2500 antenne paraboliche per media frequenza, mentre in Australia saranno innalzate 280 stazioni (di circa duecento metri di diametro ciascuna) per antenne con sensori a bassa frequenza.
In Sud Africa, le antenne di SKA andranno ad integrare quelle già presenti di MeerKAT, la rete di antenne radioastronomiche già in fase di realizzazione nella regione del Karoo, e di ASKAP, la controparte australiana di MeerKAT.
"Lo SKA sarà trasformare la nostra visione dell'Universo, con essa vedremo di nuovo i momenti dopo il Big Bang e si potranno scoprire parti inesplorate del cosmo" afferma entusiasta Michiel van Haarlem, direttore generale ad interim della SKA Organisation.
Oltre a "trasformare la nostra visione dell'Universo" però, sembra evidente come SKA sia destinato anche a mutare radicalmente l'ambiente su cui sorgerà l'enorme radiotelescopio fatto di 2500 antenne , che si estenderanno ad una distanza di 3000 km dal centro del telescopio.
Il costo complessivo di SKA (o almeno quello previsto) è di "appena" 1.500 milioni di dollari, e anche l'Italia contribuirà a tale immensa spesa visto che rientra nel ristretto gruppo dei paesi promotori del progetto (Australia, Canada, Cina, Nuova Zelanda, Repubblica del Sud Africa, Paesi Bassi, Gran Bretagna), rappresentata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica.
"SKA è un progetto dalla grande valenza scientifica e tecnologica, estremamente innovativo e che permetterà di raggiungere obiettivi di conoscenza oggi non possibili" commenta la notizia della scelta dei siti il Presidente dell'INAF, Giovanni Bignami, sottolineando come "la comunità scientifica italiana è fortemente coinvolta in questo grandioso progetto e la radioastronomia italiana è ai vertici mondiali. In prima fila anche le imprese italiane, con le loro capacità tecnologiche e innovative che le pongono tra le aziende leader a livello internazionale".

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