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E' un uccello? E' un aereo? E' Superman? No è Felix Baumgartner

Agosto, Roswell: da 37 mila metri d'altezza Felix Baumgartner si butterà da una campana (a forma di Soyuz) legata ad un pallone aerostatico. Se tutto andrà bene l'impresa targata Red Bull Stratos lo farà diventare il primo uomo a fare "bang". Sonico, naturalmente.

E' un uccello? E' un aereo? E' Superman? No è Felix Baumgartner. In territorio "sacro" agli UFO, in quel di Roswell nel New Messico, tra pochi mesi un altro "pallone sonda" si leverà in volo per poi precipitare, sperando di non trovare prima un uomo, in tuta spaziale, fumante, al suolo, proprio come successe (pare, forse, oppure no, era un pallone...) nel luglio del 1947.
Ma chi è Felix Baumgartner? E' un uomo senza superpoteri, è vero, ma che qualche cosa di speciale lo ha davvero, dato che la sua "follia" lo porta a sfidare il cielo (e la morte) per la sua passione sfrenata verso lo sport estremo. Nato il 20 aprile del 1969 in Austria, la biografia di Baumgartner su Wikipedia inglese è asciutta come il suo fisico: paracadustista e specialista di BASE jumping (cioè "uno sport estremo che consiste nel lanciarsi nel vuoto da varie superfici, rilievi naturali, edifici o ponti, e atterrare mediante un paracadute" come spiega Wikipedia, stavolta italiana).
Baumgartner si è allenato come paracadutista nell'esercito austriaco dove ha incluso nel suo allenamento la specialità di atterrare su "target di piccole dimensioni". Ma sono i "fatti" del curriculum di Baumgartner ad impressionare. Nel 2003 l'atleta è stato il primo uomo al mondo ad attraversare la Manica in caduta libera con un'ala in fibra appositamente relizzata, senza contare i suoi voli di BASE jump dalla gigantesca statua di Cristo Redentore che domina Rio de Janeiro o l'essere stato la prima persona che si è "gettata" dal Taipei World Financial Center (il Taipei 101) a Taiwan nel 2007, all'epoca il grattacielo più alto del mondo (prima del Burj Khalifa a Dubai).
Felix Baumgartner non è quindi uno sportivo che si limita a fare bungee jumping dal "solito" ponte o ad emulare, "in piccolo", mostri sacri dello sport estremo come il compianto Patrick de Gayardon (paracadutismo acrobatico). Baumgartner vuole diventare un mostro sacro anche lui e, preferibilmente, vivente. Perché ciò che l'atleta austriaco ha in mente di fare (ed è tutto già organizzato da Red Bull Stratos) è veramente molto pericoloso ed estremo, tanto da far apparire le sue imprese passate come un passatempo da Jackass (con o senza il WC di Britney Spears). Questa volta infatti non ci sarà nessuna corda tanto lunga da assicurargli la salvezza, dato che si butterà dalla stratosferica (letteralmente) altezza di 37 mila metri (cioè 37 chilomentri, che fa più impressione) con un paracadute, ovviamente, e delle bombole di ossigeno.
Se Baumgartner ce la farà a toccare terra sano e salvo, porterà a casa non uno ma quattro record mondiali: altezza della caduta libera, caduta libera più lunga e più veloce, volo in pallone aerostatico con equipaggio umano. La presenza nel Guinnes dei primati sarà quindi assicurata.
L'impresa sponsorizzata da Red Bull ha davvero del fantascientifico. Baumgartner sarà sigillato in una tuta speciale, pressurizzata e termica, che lo fa assomigliare in tutto e per tutto ad un vero e proprio astronauta, mentre la "campana" che lo trasporterà in cielo, "legata" ad un gigantesco "pallone amosferico" (cioè un pallone sonda) riempito d'elio, è del tutto simile ad una simpatica Soyuz sovietica (ops, russa). E poi dentro la campana c'è l'uomo che, anche con tutto il suo coraggio e spavalderia, si farà la fatidica e umanissima domanda, a 37 mila metri d'altezza: salto o non salto?
Il team Red Bull (in questo caso Red Bull Stratos), che di sport estremi se ne intende, Formula 1 compresa, spiega dal sito dedicato all'impresa (www.redbullstratos.com) che saltare dalla capsula per Baumgartner significherà precipitare da un'altezza tale da portarlo, con tutta probabilità, ad essere il primo uomo che farà un "bang sonico".
Il "boom sonico o boato sonico", come spiega Wikipedia è "il suono prodotto dall'onda d'urto (o più precisamente dal cono di Mach) generata da un oggetto (ad esempio un aereo) quando questo si muove, in un fluido, con velocità superiore alla velocità del suono" (http://is.gd/VbUclv). E forse Wikipedia, con l'impresa di Felix Baumgartner, oltre a pubblicare una voce della biografia in italiano, dovrà aggiungere nella voce "boom sonico" oltre all'"oggetto", anche l'"uomo".
Il viaggio dell'Uomo di Piombo, come già lo chiama qualcuno in rete, durerà circa dieci minuti e raggiungerà la velocità di oltre 1.110 chilometri all'ora. Oltre al paracadute, che Felix Baumgartner dovrà aprire precisamente al momento giusto a circa 1500 metri dal suolo (sarà l'evoluzione del tipo anti-avvitamento di Francis Beaupre), il grande dubbio rimane sui materiali della tuta, che dovranno resistere a tensioni, pressioni e microurti pari a quelle di una scocca d' aereo a reazione. A quell'altezza infatti una piccola fessurazione nei tessuti della tuta da astronauta significherebbe la morte certa o quantomeno una gravissima menomazione permanente.
Ne sa qualcosa il detentore del record Joseph Kittinger che si lanciò col paracadute da 31 mila metri d'altezza, il 16 agosto 1960, raggiungendo la velocità massima di 988 Km/h. In quel volo un piccolo difetto nei guanti dello "stratonauta" provocò una parziale depressurizzazione della tuta che l'ha reso inabile per la vita (la mano ha iniziato a gonfiarsi orribilmente per effetto della differenza di pressione).
Il salto di Joseph Kittinger non era chiaramente parte di un'esibizione da "sport estremo" ma uno dei tanti esperimenti scientifici militari statunitensi, in questo caso il Progetto Excelsior. Il progetto partiva dalla necessità di studiare la sicurezza (e il possibile salvataggio) dell'equipaggio degli aerei a reazione e dei futuri equipaggi orbitali. C'è un bel filmato su Youtube che documenta la preparazione ed il salto di Joe Kittinger dallo spazio .
Sono passati molti anni, ma il capitano Kittinger, che ha ancora entuasiasmo da vendere, è diventato consulente di Felix Baumgartner per il suo progetto di "aggiornare" il record. Ma dove si effettuerà il lancio e soprattutto quando? Il progetto è ancora nella fase di test preliminare (quindi lanci preliminari) ma la missione Red Bull Stratos sembra fissata per agosto. Il punto in cui Felix Baumgartner partirà ed atterrerà sarà Roswell, in Nuovo Messico, paese caro a tutta la ricerca ufologica per il famigerato "incidente di Roswell". Anche questa volta ci sarà un "pallone sonda", e finalmente, con sicurezza, non sarà quello metereologico del NOOA.

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