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Conto alla rovescia per SpaceX: privati alla conquista dello Spazio

Dopo il pensionamento dello Shuttle, giunge l'epoca delle sonde private, come quelle di SpaceX, che si appresta a mandare in orbita Dragon.

Lo Spazio presto potrebbe essere invaso da satelliti di aziende private, e chissà per quali progetti. Per adesso a partire da Cape Canaveral alle 4:15 (ora locale) di sabato 19 maggio sarà il razzo Falcon 9 della società Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX), che una volta in orbita lancerà la capsula Dragon, diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Dopo il pensionamento dello Shuttle, la NASA ha dovuto utilizzare la russa Soyuz per mandare i propri astronauti sulla ISS, ma se il progetto dell'imprenditore Elon Musk #dovesse andare in porto (nello Spazioporto), si aprirebbero nuovi scenari, quello in cui la NASA e società commerciali lavorano in partnership per la "conquista" dello Spazio.
Come sottolinea la SpaceX, questa missione è la cosiddetta pietra miliare, perché per la prima volta nella storia una società commerciale tenterà di inviare una sonda spaziale verso la Stazione Spaziale Internazionale, un progetto che solo pochi governi al mondo hanno portato a termine.
Se Dragon attraccherà sulla ISS, consegnando come da programma il materiale scelto per questo primo viaggio (niente di indispensabile, nel caso qualcosa #dovesse andar storto), la SpaceX effettuerà quindi per conto della NASA ben 12 missioni cargo, sempre per i rifornimenti della stazione spaziale internazionale.
Questa prima missione di Dragon si dividerà in realtà in diversi fasi, ognuna delle quale presenta notevoli sfide tecniche, a partire dal lancio del razzo Falcon 9, perché se questo #dovesse fallire non si potrà ritentare prima del 22 maggio, perché tutto deve essere perferramente sincronizzato con la ISS. Il secondo giorno Dragon dovrà orbitare attorno alla Terra diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il terzo giorno, invece, i sensori e sistemi di volo di Dragon saranno soggetti ad una serie di test complicati per determinare se il veicolo è pronto agganciarsi con la stazione spaziale. Solo il quarto giorno la NASA deciderà se Dragon è pronto per essere catturato dal "braccio robotico" della ISS. Il quinto giorno, se l'attracco sarà andato a buon fine, gli astronauti della ISS recupereranno il materiale trasportato da Dragon e caricheranno la capsula con altri oggetti, che devono essere rispediti sulla Terra. Dopo circa due settimane, il cargo Dragon tornerà sul nostro pianeta, atterrando nel Pacifico, a centinaia di chilometri a ovest della California del Sud. Naturalmente, il successo della missione non è garantito.
Ma a quanto pare il vero sogno di Elon Musk non è tanto (e solo) portarsi a casa un contratto miliardario con la NASA, ma quello di "vedere gli inizi di una base su Marte", che sarà in grado in futuro di ospitare gli esseri umani.

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