le notizie che fanno testo, dal 2010

COSMO-SkyMed 4 partito, la Gelmini nello Spazio

Il quarto occhio di COSMO-SkyMed è partito e monitorerà incessantemente la Terra. Il sistema satellitare è "duale", ossia civile-militare, partecipato anche dal Ministero dello pubblica Istruzione. Gelmini: "La ricerca italiana raggiunge l'ennesimo risultato storico".

Tra pochi giorni il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso andrà in pensione e quindi, probabilmente, non potrà utilizzare COSMO-SkyMed, che è finalmente partito, per la "prevenzione e la gestione dei disastri ambientali", che è uno dei compiti del satellite italiano, come scrive anche l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana).
Finalmente il quarto occhio di COSMO-SkyMed si è andato ad aggiungere ai suoi tre gemelli già operativi, dopo essere stati risolti tutti i problemi tecnici all'origine dei quattro precedenti rinvii.
"Per tutti noi è una grande soddisfazione, il coronamento di un lungo lavoro e un successo della tecnologia italiana. La costellazione di COSMO-SkyMed adesso è completata e pienamente operativa", commenta in una nota il presidente dell'ASI Enrico Saggese.
Ricordiamo che COSMO-SkyMed 4 è "il più grande programma spaziale italiano, specificato dall'ASI e dal Ministero della Difesa, finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero della Difesa con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico", tanto che felice del successo è stata anche Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione, che ha voluto sottolineare quanto "la ricerca e l'industria aerospaziale italiana raggiungono l'ennesimo risultato storico".
Anche la Gelmini ricorda che "la messa in orbita del quarto satellite completa finalmente questo sistema di osservazione e monitoraggio della Terra" e che "le immagini prodotte da COSMO-SkyMed garantiranno un aiuto decisivo nella prevenzione e nella gestione dei rischi ambientali, nel monitoraggio delle coste, degli oceani e delle risorse agricole e forestali".
Insomma, sembra che da oggi in poi il territorio italiano sarà sicuramente maggiormente monitorato ma anche più sicuro, perché il satellite riuscirà a tenere sotto il suo occhio elettronico la situazione della immondizia di Napoli e le alluvioni come quella in Veneto, tra le tante cose. Il problema rimane però sempre quello di prevenire tali disastri ambientali.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: