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AGILE scopre acceleratore di particelle cosmico in supernova W44

Il satellite italiano AGILE potrebbe ora dire: "Ho visto cose che voi umani". AGILE (Astrorivelatore Gamma a Immagini LEggero) è infatti dotato di due rivelatori a immagini "operanti simultaneamente nelle bande di energia gamma e di raggi X-duri" ed ha fatto una scoperta molto interessante. A 6mila anni luce da noi è attivo una sorta di "acceleratore di particelle cosmico" naturale, proprio come in Gabon c'era un "Reattore a fissione nucleare naturale".

Il satellite italiano AGILE (Astrorivelatore Gamma a Immagini LEggero) lanciato dalla base indiana di Sriharikota il 23 aprile del 2007, pesante 352 kg ed "erede" del mitico satellite italo-olandese Beppo-SAX degli anni '90, "capta" con successo le voci dell'universo sulle bande di energia dei raggi Gamma e dei raggi X. Questa volta AGILE ha indagato nei resti della supernova W44 scoprendo un "acceleratore di particelle cosmico". La scoperta fatta dal satellite italiano non può non ricordare l'epico monologo del replicante Roy Batty nel film Blade Runner, passata alla storia in italia come "Ho visto cose che voi umani", dato che "a memoria" (per fortuna, direbbe qualcuno) se la ricordano in pochi (e male). "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser" diceva l'androide immaginato da Philip K. Dick prima di morire (http://is.gd/8ZHwov). Anche se il satellite italiano non è umanoide come Roy Batty e non può raccontare di "raggi B" ma di "raggi gamma", le atmosfere e le immagini che trasmette non possono che ricordare Tannhäuser: "Il resto di supernova W44, causato da un'esplosione stellare avvenuta circa ventimila anni fa nella costellazione dell'Aquila, è quanto recentemente rivelato nei raggi gamma dalla missione italiana AGILE", comunica l'ASI. Sostanzialmente il satellite AGILE ha trovato nei resti della supernova W44, distante 6mila anni luce dalla Terra, un'emissione gamma che corrisponde allo "shock" di un'antichissima (per il nostro metro temporale) esplosione cosmica. I resti delle supernovae sono molto interessanti per gli astrofisici, tanto da meritare un nome ed un acronimo specifico (cioè "SNR" Supernova Remnant http://is.gd/ErkjAY). Le SNR, come spiega l'ASI "rivestono particolare interesse" poiché "a seguito dello shock causato dall'esplosione, possono infatti accelerare particelle sino ad energie molto elevate". "L'emissione di alta energia rivelata nei dintorni delle SNR può essere prodotta dagli elettroni, che hanno la caratteristica di irraggiare in modo più efficiente rispetto ai protoni - continua l'ASI -. Sino a questo momento, nonostante svariate prove e la raccolta di numerose informazioni indirette nelle bande radio, ottica e X, non era mai stata ottenuta alcuna evidenza diretta dell'accelerazione di protoni. Tuttavia, l'emissione di raggi gamma con caratteristiche peculiari derivate dal decadimento di particelle (pioni neutri), prodotte unicamente nelle interazioni protone – protone, costituisce l'attestazione dell'esistenza di protoni accelerati che impattano sulla materia circostante" (http://is.gd/cemNVQ). L'eccezionalità dell'osservazione quindi, semplificando, sta nell' aver scoperto una specie di "acceleratore di particelle cosmico" naturale. "Naturale" nella stessa accezione del "reattore a fissione nucleare naturale" di Oklo, nel Gabon. Nelle attuali miniere di uranio del Gabon, infatti, in tempi antichissimi (circa due miliardi di anni fa) ci fu una "reazione di fissione nucleare auto-sostenuta senza intervento di tecnologia" (http://is.gd/TTWjjS) e quindi una specie di "reattore a fissione nucleare naturale". Ma questa è un'altra storia, anche se molto interessante. Importante invece ricordare che AGILE è un satellite "gloriosamente" italiano, frutto del nostro impegno e della nostra ricerca nazionale, abituata a fare moltissimo con "due lire". AGILE è infatti una missione "di nome e di fatto" dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana), realizzata in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Come specifica l'Agenzia Spaziale Italiana, il satellite AGILE "è dotato di uno strumento scientifico composto da due rivelatori a immagini, operanti simultaneamente nelle bande di energia gamma e di raggi X-duri". "A dispetto delle sue piccole dimensioni" afferma Enrico Flamini, Chief Scientist dell'ASI, "AGILE ha raggiunto un'ottima performance a costi molto bassi grazie alla sua tecnologia innovativa. Da questo punto di vista, AGILE ha mantenuto la sua promessa amplificata dalla sinergia con Fermi e dal ruolo importante che la comunità scientifica italiana e l'ASI giocano nelle due missioni. Infatti oltre ad aver realizzato ed operare la missione AGILE, l'ASI supporta l'analisi dati sia per AGILE che per Fermi presso l'ASI Scientific Data Center a Frascati". Per avere sott'occhio la missione AGILE è disponibile una bella pagina sul satellite italiano con tutte le informazioni e succosi dati scientifici (http://agile.asdc.asi.it/).

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