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Zapatero: Psoe ha chiaramente perso. E non per colpa degli Indignados

Il partito del premier spagnolo di Luis Zapatero, i socialisti del Psoe, perdono alle amministrative in Spagna, lasciando in mano al Partito Popular (Pp) di Mariano Rajoy roccaforti storiche. Ma la colpa non è degli Indignados. La colpa è della politica.

Il partito del premier spagnolo di Luis Zapatero, i socialisti del Psoe, perdono alle amministrative in Spagna, lasciando in mano al Partito Popular (Pp) di Mariano Rajoy roccaforti storiche come Barcellona, Siviglia, Saragozza, Cordoba, e non riuscendo naturalmente a conquistare quelle dei popolari, che riescono a conservare Madrid e Valencia. Già dai primi exit poll, il socialisti hanno capito che la rimonta sarebbe stata davvero difficile, perché anche dopo i primi seggi scrutinati lo stacco era già troppo evidente. E così José Luis Zapatero riconosce che il Psoe socialista "ha perso chiaramente", congratulandosi "con il Partito Popolare (Pp) e con i suoi candidati, che hanno ottenuto un risultato molto buono". Elena Valenciano, portavoce elettorale del partito socialista, spiega che "probabilmente questa non sarà una buona notte per il Psoe", riconoscendo che queste elezioni amministrative hanno evidenziato "un chiarissimo malessere" nella società spagnola, "collettivo, legittimo e comprensibile nelle attuali circostanze". Circostanze che creano disoccupazione e precarietà, non solo nel lavoro. In Spagna il 44% dei giovani sotto i 25 anni non ha un'occupazione, ed è anche per questo motivo che gli "Indignados" sono scesi in piazza, per protestare contro una politica e una società che ha perso di vista l'importanza della "res publica". Troppa corruzione, troppi poteri forti, troppa collusione, troppa poca meritrocrazia e soprattutto, troppo uguali i partiti. Gli Indignados denunciano infatti la troppa similarità tra i i socialisti del Psoe e i popolari del Pp. "Non penso che il movimento degli Indignados abbia influito sostanzialmente sul voto", afferma Elena Valenciano. In questo potrebbe aver ragione. Gli "indignati" spagnoli, infatti, lottano per un radicale cambiamento, quasi da scheda bianca.

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