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Spagna per la prima volta Campione del Mondo

Spagna Campione del Mondo. Iniesta regala la prima World Cup della storia alle "Furie Rosse" dopo 116 minuti di gioco di una partita tesissima, battendo un Olanda capace di tenere testa ai favoriti. Lacrime, facce incredule e immensi abbracci tra gli spagnoli al termine della partita.

Spagna Campione del Mondo. Iniesta regala la prima World Cup della storia alle "Furie Rosse" dopo 116 minuti di gioco di una partita tesissima, battendo un Olanda capace di tenere testa ai favoriti. Lacrime, facce incredule e immensi abbracci tra gli spagnoli al termine della partita, mentre in tribuna festeggia il principe Felipe assieme alla moglie agitando entrambi una sciarpa con i colori della nazionale.
La partita racconta di una tensione palpabile da parte di entrambe le squadre, che per la maggior parte del tempo non regalano un bel gioco ma solo calcioni e interventi in ritardo.
Il primo tempo è noioso, avaro di occasioni, ma soprattutto giocato eccessivamente a muso duro. La prima e unica palla gol per la Spagna in questa frazione si registra al 4'. Xavi disegna con il pennello una punizione per la girata di testa di Sergio Ramos, Stekelenburg si supera e ribatte in acrobazia. La Spagna vorrebbe diventare padrona del campo, ma un'Olanda ben messa in campo blocca ogni tentativo di palleggio degli spagnoli. Gli "Orange" sono molto aggressivi ma le "Furie Rosse" non ci stanno, si creano così un susseguirsi di interventi difensivi in palese ritardo, sia da una parte che dall'altra. Nella prima mezz'ora l'arbitro Webb estrae infatti la bellezza di 5 cartellini gialli, e almeno due dei quali potevano tranquillamente essere valutati come espulsioni. In particolare l'intervento a gamba tesa di De Jong dritto sul petto di Xabi Alonso. L'Olanda accelera solo nel finale di primo tempo con una conclusione da fuori area di Robben, Casillas è attento e mette in calcio d'angolo.
Secondo tempo che si apre così come si era chiuso il primo. La Spagna cerca di fare la partita, l'Olanda si difende bene. Al minuto 62 la prima vera occasione è per gli "Orange". Si accende Sneijder che serve Robben con un magnifico pallone filtrante, l'olandese, a tu per tu con Casillas, sceglie di piazzare il pallone che però viene deviato d'istinto dal portiere spagnolo. Si dispera Robben e la Spagna prova ad alzare il ritmo. Entrano Jesus Navas e Cesc Fabregas al posto dei poco producenti Pedro e Xabi Alonso. La Spagna ora gioca a un'altra velocità. Ci prova prima Villa e poi Sergio Ramos, entrambi finiscono per mangiarsi le mani, oltre che il gol. Dall'altra parte ci prova di nuovo Robben a velocità supersonica ma viene bloccato di nuovo dall'uscita di Casillas e un intervento non proprio corretto di Puyol. Negli ultimi minuti aleggia la paura di sbagliare, così si arriva al novantesimo ancora sullo zero a zero.
Si va ai supplementari, nei quali le "Furie Rosse" vanno numerose volte vicine al gol che arriva, finalmente, allo scoccare del 116mo minuto di gioco. Su ripartenza (discussa peraltro dagli olandesi che volevano un calcio d'angolo nell'azione precedente) Fabregas serve Iniesta oltre la difesa, controllo a seguire del centrocampista del Barcellona e destro violento. Palla in rete, via la maglietta e urlo liberatorio del giocatore accompagnato da tutto il popolo spagnolo che ora può esultare per la Coppa del Mondo tanto sognata, da aggiungere in bacheca vicino all'Europeo vinto due anni fa.
"È incredibile, non ho parole", sono le prime parole di Andres Iniesta, "A chi ho pensato? A Dani Jarque (il capitano dell'Espanyol morto improvvisamente un anno fa), alla mia famiglia, a tutti - continua un commosso Iniesta - Questo è il frutto del lavoro di molto tempo, ci sono stati momenti difficili però ora dobbiamo gioire. Ho voglia di tornare in Spagna".

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